Prime reazioni a Google Wallet

Pochi giorni fa abbiamo parlato delle indiscrezioni sul lancio di un nuovo sistema per i pagamenti elettronici da parte di Google.
Il NY Times presenta un articolo nel quale vengono riportate supposizioni e alcune reazioni a questa possibile iniziativa della società di Mountain View.

La scorsa settimana in una conferenza per gli investitori tenuta dalla società di consulenza Piper Jaffray è nata una discussione relativa ai nuovi piani di Google. Un dirigente di un famoso negozio online ha affermato di essere stato contattato da Google per prendere parte al nuovo servizio, non è possibile sapere il nome della società perché le trattative sono state sottoposte ad un vincolo di riservatezza. Steve Langdon, un portavoce di Google, ha declinato ogni commento sulla vicenda.


Scot Wingo, CEO di ChannelAdvisor, una società di consulenza che aiuta i merchant a vendere online afferma che parecchi suoi clienti hanno avuto notizie in merito ai piani di Google per un sistema di pagamento elettronico.
Scott Wingo ha provato a contattare Google per avere ulteriori informazioni, anche in un’ottica di sviluppo per la propria attività, ma non ha ricevuto risposte.

Si sa che in aprile Google ha costituito una nuova società in California denominata Google Payments Corporation.

Anche a PayPal sono ovviamente arrivate tutte queste voci, ma non c’è ancora stato un commento ufficiale. La società ha attualmente circa 72 milioni di account e ha gestito 6,2 miliardi di dollari nel primo trimestre del 2005.

Avere tra i propri asset un sistema per la gestione dei pagamenti elettronici potrebbe aiutare Google nel suo core business: il search advertising. Saprebbe cosa la gente cerca, quali siti visita, cosa e dove compra. Con tutti questi dati potrebbe focalizzare ancora meglio gli annunci pubblicitari.

Alcuni sono scettici e sostengono che Google non avrebbe alcun vantaggio da questa mossa, altri invece hanno dei dubbi sul successo dell’iniziativa. Basta però pensare che Google non avrebbe molti problemi a promuovere il servizio e a rendere “obbligatoria” l’adesione al servizio. Nel senso che sarebbe più sconveniente per il merchant starne fuori rispetto ad aderire. Tra qualche mese, ad esempio, potrebbe apparire un’icona negli annunci AdSense o negli elenchi di Froogle che indica che il negozio supporta il nuovo sistema di pagamento, questo attirerebbe sicuramente nuovi partecipanti.

Google ci ha spesso stupito fornendo servizi di elevata qualità gratuitamente pur di generare traffico sui propri siti, basta pensare a Gmail. Nulla gli impedisce di offrire annunci pubblicitari o servizi di pagamento gratuiti o con costi molto contenuti pur di espandere il proprio giro d’affari.
Non resta che aspettare e vedere l’evoluzione di questa misteriosa iniziativa.

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Scritto da Tiziano Fogliata :: Martedì 21 Giugno 2005 alle 12:00

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1 commento »

  1. TF » Reazioni al probabile arrivo di Google Wallet

    [...] gle Wallet Ormai sembrano ben più che semplici indiscrezioni. Su Motoricerca ho scritto un post sulle prime reazioni a un probabile [...]

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