PianetaTech.it

Chi acquisterà Technorati?

di il 16 agosto 2005 · 15 commenti

in Notizie, Specializzati

Ormai la voce circola da parecchi giorni, forse il momento è vicino o forse tra poco si scoprirà che si tratta di una bufala. Technorati, il potente motore di ricerca per blog pare che stia per essere acquistato da un’importante società che opera nel business dei motori di ricerca, uno dei big, stando a quello che si dice in giro.
Google, Yahoo!, Ask o chi altro?

Dal quartier generale di Technorati ancora nessun commento, come è ovvio in questi casi. Nei prossimi giorni ne sapremo sicuramente di più.

Link: Whatsnextblog [via Micro Persuasion]


Non vuoi perdere gli aggiornamenti di Motoricerca e ricevere anche preziosi ed utili consigli per ottimizzare il tuo sito? Iscriviti alla NEWSLETTER.

{ 15 commenti }

1 Simone Carletti 16 agosto 2005 alle 13:01

> Dal quartier generale di Technorati ancora nessun commento, come è ovvio in questi casi.

Nial Kennedy, Community Manager di Technorati, ha rilasciato un commento il giorno dopo
http://www.niallkennedy.com/blog/archives/2005/08/kent_brockman_on_blog_rumors.html

Giudicando il suo tono, soprattutto nel paragonare B.L. Ochman al cronista dei Simpson, sembrerebbe quasi che sia tutta una bufala.

2 Tiziano Fogliata 16 agosto 2005 alle 13:31

Avevo letto l’intervento di Nial Kennedy, lui ironizza ma non fornisce una smentita ufficiale.

3 Simone Carletti 16 agosto 2005 alle 14:47

No, certamente, daltronde non potrebbe in quanto si tratta del suo blog e non di quello ufficiale Technorati.

Tuttavia è interessante notare come il Community Manager, colui che si è sempre occupato principalmente delle PR, abbia ironizzato “senza mezzi termini”.

4 Tiziano Fogliata 16 agosto 2005 alle 15:39

Questo è vero, però il suo comportamento si può leggere in due modi: presa per i fondelli in quanto la voce è priva di ogni fondamento oppure come reazione tesa a minimizzare le voci circolanti in vista di una reale operazione sottostante.

5 Simone Carletti 16 agosto 2005 alle 15:52

Diciamo che le interpretazioni sono molte. Ad esempio, considerare che sul blog ufficiale non è arrivata smentita potrebbe far pensare al fatto che qualcosa si muove.
Spesso le aziende in questi casi provvedono a tutelarsi molto velocemente.

Ad ogni modo, probabilmente la conferma/smentita arriverà in qualche giorno dato che B.L. Ochman rivelava come “imminente” la decisione.

6 Low 16 agosto 2005 alle 16:37

L’unico elemento che mi lascia credere nella fondatezza di quella voce è che da più parti è stato evidenziato che il business model di Technorati non è per niente chiaro.

In poche parole non si capisce come vogliano continuare a far fruttare quel motore di ricerca in maniera seria. Technorati pare un’entità sviluppata sin dall’inizio per acquisire quella popolarità ed autorevolezza necessarie a diventare un’ottimo acquisto per qualche “big”.

Per il resto, ha la connotazione di una bufala.

7 Tiziano Fogliata 16 agosto 2005 alle 17:20

Personalmente poi non vedo tutti i vantaggi che un player come Google (tanto per fare un nome) potrebbe avere dall’acquisizione di Technorati.

Di visibilità ne ha fin troppa e il know-how di Technorati non mi pare così interessante e rivoluzionario per una società come Google che a mio avviso ha le possibilità di replicare una simile applicazione.

8 Simone Carletti 16 agosto 2005 alle 17:29

> Di visibilità ne ha fin troppa e il know-how di Technorati non mi pare così interessante e rivoluzionario per una società come Google che a mio avviso ha le possibilità di replicare una simile applicazione.

Mi permetto di dissentire.
Technorati al momento è probabilmente il migliore sistema di ricerca per/tra feed presente, l’unico che abbia sufficienti risorse e strumenti per competere sul piano ricerche con grandi motori come Yahoo o Google.

Non solo. A dire il vero se proprio analizziamo la situazione feed nei ‘grandi’ motori di ricerca la stessa è decisamente disastrosa.
Tempo fa postai sul mio sito un’analisi a proposito, non la linko per evitare spam.

Acquisire un ‘prodotto’ come Technorati garantirebbe a qualsiasi azienda, Google compresa, un apporto di know-how e dati non indifferente.

E’ vero, Google (per fare un nome) ha le tecnologie, risorse e strumenti per produrre in autonomia un prodotto commercialmente valido e concorrente.
La domanda è però se lo vuole fare.

Parliamoci chiaro. Se compariamo Yahoo e Google è chiaro anni luce di quanto Google sia indietro nel mondo RSS.
Acquisire una società come Technorati permetterebbe in poco tempo di entrare nel mercato come fece tra l’altro anche per Picasa (anche se non molto riuscito) o per altri prodotti.

Da lì poi è un attimo procedere con eventuali modifiche.
Se non altro non si dovrebbe procedere da 0, ammesso e non concesso che in questi tempi Google non stia preparando qualche sopresa al contrario di quanto però sta facendo immaginare con la sua diffidenza verso il formato RSS.

Ovviamente, questa è solo una mia personale interpretazione.

9 naevus 16 agosto 2005 alle 22:53

un paio di vantaggi technorati li ha:

1. la ricerca tag-based elimina in teoria il bisogno di algoritmi ed esseri umani

2. il tagger ha una ragionevole certezza che il suo post verrà letto da chi ha cercato esattamente il suo tag e quindi è spinto a taggare un post e segnalarlo a technorati (l’uomo quindi fa il lavoro di catalogazione e spidering che di solito fanno le macchine)

3. technorati ha già gli url di un sacco di blog attivi mentre i classici motori di ricerca dovrebbero costruire da zero il database… (e questo taglierebbe fuori dalla lista yahoo che ha già oltre 20 milioni di pagine e docs indicizzati)

soprattutto una pagina tagged fornisce spot testuali più correlati di ora…

10 Tiziano Fogliata 17 agosto 2005 alle 23:57

Un paio di giorni fa ho letto un post che metteva a confronto delicious e technorati, in particolare sulla questione dei tag.

In pratica i tag su delicious vengono applicati più per un desiderio dell’utente di ordinare i post secondo un certo criterio logico e quindi si presuppone che siano impostati più correttamente rispetto a technorati, dove spesso si abusa dei tag per “pubblicizzare” un post.

Vista sotto questa ottica la ricerca tag based non è sicuramente a prova di errore, lo dimostra il fatto che a volte navigando per tag su technorati non si ottengono sempre i risultati migliori.

11 naevus 18 agosto 2005 alle 0:05

sugli abusi da parte degli utenti devo darti ragione

12 Tiziano Fogliata 18 agosto 2005 alle 8:56

Parliamoci chiaro. Se compariamo Yahoo e Google è chiaro anni luce di quanto Google sia indietro nel mondo RSS.

Il fatto che Google sia un po’ restia all’adozione del formato RSS è un altro punto da approfondire.

Acquisire una società come Technorati permetterebbe in poco tempo di entrare nel mercato come fece tra lâ??altro anche per Picasa (anche se non molto riuscito) o per altri prodotti.

Su questo non posso che darti ragione, l’eventuale acquisto di Technorati da parte di Google (per me improbabile) sarebbe un rimedio per colmare un ritardo e/o degli errori per non aver compreso in anticipo le potenzialità del formato RSS.

13 Low 19 agosto 2005 alle 15:44

> 1. la ricerca tag-based elimina in teoria il
> bisogno di algoritmi ed esseri umani

Beh, no davvero.

Tutto ciò che si raccoglie dal Web, compresi i tag assegnati per categorizzare qualcosa, è quasi sempre materiale grezzo, informazione non strutturata.

Gli algoritmi sono sempre strettamente necessari, per dare struttura ai dati grezzi e per decidere come queste informazioni devono influire sul comportamento del motore di ricerca, a cominciare dall’ordine da assegnare ai documenti ottenuti con una ricerca.

Se fornisci gli stessi dati grezzi a due diversi motori di ricerca, ognuno dei due produrrà risultati di ricerca completamente diversi, perché sono gli algoritmi a decidere come usare i dati. Tag, keyword, testi, link o qualsiasi altra cosa.

Circa Google, ritengo che stia incontrando non poche difficoltà su diversi versanti: RSS e feed, Video, Audio. In confronto, Yahoo! si è mosso prima, meglio, e producendo risultati più tangibili.

L’acquisto di una tecnologia per la gestione dei feed farebbe risparmiare a Google diversi grattacapi. Questo non significa che è probabile, ma solo che faciliterebbe le cose. Per la prima votla dopo anni, osservo segnali che fanno pensare che Google stia arrancando un po’.

Non a caso vende azioni per intascare liquidi con i quali tenere il passo con i concorrenti, in particolar modo Yahoo.

14 Simone Carletti 26 agosto 2005 alle 15:38

Con il capitolo della storia di Technorati pubblicato oggi direi che si può definire chiusa la questione. ;o)

15 Tiziano Fogliata 29 agosto 2005 alle 9:36

Credo anch’io. Anche perchè l’indiscrezione sulla possibile acquisizione aveva una “data di scandenza” di pochi giorni ormai già ampiamente superata.

I commenti a questo post sono chiusi.

Post precedente:

Post successivo: