Etica dell’ottimizzazione per i motori di ricerca
Un post pubblicato sul sito Return of Design affronta il tema dell’eticità di alcune pratiche volte all’ottimizzazione del sito per i motori di ricerca.
L’articolo pone innanzitutto l’attenzione su tre modi di agire così catalogati:
- Ottimizzazione per i motori di ricerca: fare in modo che il codice e i contenuti del sito siano organizzati e presentati in modo da facilitarne la corretta interpretazione da parte dei motori di ricerca.
- Esagerazione per i motori di ricerca: ripetizione eccessiva delle parole chiave e poca attenzione al reale contenuto.
- Inganno dei motori di ricerca: il contenuto e le pagine non sono più pensati per le persone ma sono esclusivamente finalizzati a catturare l’attenzione dei motori di ricerca.
Ottimizzazione
L’utilizzo di codice “pulito” permette di rimuovere i potenziali ostacoli ad una scorretta interpretazione dei contenuti da parte dei motori di ricerca. Lo sviluppo basato su XHTML e CSS riduce la complessità delle pagine e l’organizzazione dei contenuti in un’ordinata struttura semantica permette ai motori di ricerca di capire meglio le relazioni tra i contenuti presenti nella pagina.
Il contenuto inoltre deve essere scritto per le persone, non per i motori. Anche perché questi si sforzano di trovare contenuti utili ai lettori.
Esagerazione
E’ facile cadere nella tentazione di arricchire i propri contenuti con un’overdose di parole chiave. Bisogna però pensare che i motori di ricerca conoscono questa pratica e sono in continuo sviluppo nuovi sistemi per identificarla e penalizzare le pagine che la adottano.
Anche in questo caso bisogna vedere la cosa con gli occhi del visitatore. Quanto è importante far arrivare un visitatore sul sito se poi non trova alcun contenuto utile?
Si tratta del classico “dilemma” tra qualità e quantità. E’ meglio puntare ad aumentare sole le visite o è più utile lavorare sull’incremento del tasso di conversione?
Inganno
Link farm, doorway page e comment spam? Questo è il loro regno. Sono tutte pratiche che ignorano completamente i bisogni delle persone ma puntano esclusivamente a generare traffico proveniente dai motori di ricerca a qualunque costo. Per questo motivo i motori cercano continuamente gli strumenti migliori per individuare tali tecniche in modo da depurare le pagine dei risultati da siti che hanno scarsa utilità per i lettori.
E’ importante inoltre conoscere ed informarsi sui criteri di posizionamento dei motori perché, essendo in costante evoluzione, tendono a cambiare le regole e a spostare continuamente la linea di confine tra ciò che è apprezzato e ciò che viene penalizzato.
Basta questo?
Evidentemente non basta seguire queste regole per apparire nelle prime posizioni dei motori di ricerca. L’articolo in questione si limita ad analizzare i fattori on-page, ignorando completamente quelli off-page, che non sono così facilmente manipolabili dal webmaster ma che rivestono un’importanza maggiore. Viene messa in evidenza la differenza fra una pratica SEO user-centered e quella engine-centered, senza però fornire una visione complessiva dell’attività di SEO.















