| Tweet |
In un articolo del New York Times, Shawn Hogan di Digital Point specifica che:
Google.com and the company’s foreign search sites contribute more to Google’s bottom line than AdSense, because for every dollar the company brings in through AdSense and other places that distribute its ads, it pays roughly 78.5 cents back to sites like Digital Point that display the ads.
Questo significa che, in media, un annuncio che all’inserzionista costa un dollaro, porta nelle casse di Google 21,5 centesimi e 78,5 centesimi in quelle del publisher.
Sfortunatamente però non ci sono riferimenti precisi a questa dichiarazione.
Link: articolo sul New York Times.
| Tweet |
Non vuoi perdere gli aggiornamenti di Motoricerca e ricevere anche preziosi ed utili consigli per ottimizzare il tuo sito? Iscriviti alla NEWSLETTER.







{ 4 commenti }
Mi sa che si tratta di una media, nel senso che ai publisher più grandi (tipo AOL) viene riconosciuta una percentuale più alta mentre per tutti gli altri dovrebbe essere minore. Questo principio vale anche per Overture.
Penso anch’io, infatti nel post ho presentato il valore come tale.
Comunque tu ritieni verosimile quella cifra?
Varrà per i grossi gruppi come AOL, ma non per i piccoli network. Anzi…
Io possiedo 5 Account Adsense e 3 Adwords e mi sono dilettato già a suo tempo a scoprire le carte a Google. Bene che vada i valori oscillano tra il 25% ed il 10%
Curioso che in quell’articolo sia citato (anche se in maniera molto generica) quanto si tiene Google e quanto va all’inserzionista. Avevo letto da qualche parte (ma magari mi sbaglio) che le policy di adesione ad AdSense impongono anche che non si parli pubblicamente del servizio (men che meno di come vengono distribuiti i soldi degli inserzionisti).
I commenti a questo post sono chiusi.