Incredibile ma vero! A due giorni dalle elezioni politiche 2006 scoppia il caso del Google bombing a carico del Presidente del Consiglio dei Ministri italiano. Dopo gli articoli del Sole 24 Ore e dell’Unità, che avevano riportato in cronaca la vecchia notizia secondo la quale cercando la parola fallimento su Google il primo risultato è quello della Presidenza del Consiglio, Repubblica ci informa che:
Ma ora il commissario dell’ Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni, Enzo Savarese, dopo molte segnalazioni pervenute, ha chiesto di verificare modalità, responsabili e mandanti dell’azione di pirateria informatica. E’ stata attivata la Polizia postale.
Se il Commissario avesse letto Motoricerca, come decine di altri siti che hanno spiegato nel dettaglio il funzionamento, saprebbe che non c’é niente di illegale nel fenomeno. Si tratta semplicemente di approfittare del sistema di funzionamento del ranking di Google, come lo stesso motore di ricerca ha spiegato in più di una sede.
Link: L’Authority indaga sul Google bombing contro il Presidente del Consiglio.
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