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Per analizzare le abitudini di ricerca degli utenti dei dispositivi wireless è stato condotto uno studio da parte di Maryam Kamvar e Shumeet Baluja, due docenti universitari di informatica presso la Columbia University e la Carnegie Mellon University, in collaborazione con Google.
I due hanno analizzato un campione preso da un gruppo contenente un milione di query effettuate su Google Mobile Search durante lo scorso anno. Una delle scoperte più interessanti è che gli utenti di cellulari, PDA e altri dispositivi portatili cercano spesso contenuti per adulti.
Generalmente meno del 10% delle ricerche effettuate dai normali pc hanno per obiettivo del materiale pornografico, per l’utenza mobile questa percentuale supera il 20%, un po’ come nei primi anni di Internet.
I due ricercatori si sono anche chiesti cosa spinge gli utenti a cercare contenuti a luci rosse utilizzando un telefonino quando sarebbe più conveniente e comodo utilizzare un tradizionale computer. La risposta la si può trovare nella sensazione di riservatezza che può garantire un telefonino rispetto ad un computer, utilizzato magari anche da colleghi o familiari.
Esiste poi anche una sostanziale differenza tra cellulari e PDA, le ricerche di materiale porno effettuate con questi ultimi non superano infatti il 5% del totale. Quindi, nonostante lo schermo più piccolo e le prestazioni più contenute, è il telefono cellulare la piattaforma preferita per gli amanti del porno search.
Se siete interessati ad approfondire l’argomento vi rimando al file pdf relativo allo studio.
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