SES IT 06 - Analisi delle keyword
Il primo intervento di questo workshop è di Miriam Bertoli di TSW.
Si parte dal fatto ormai assodato che “i mercati sono conversazioni” fornendo dei dati sull’importanza del passaparola relativamente alle procedure di acquisto da parte dei consumatori.
La fase di ascolto è fondamentale per una corretta definizione delle keyword: permette di raggiungere i clienti parlando la loro lingua e puntare fin da subito sulle parole chiave più performanti.
La procedura di ascolto, per quanto riguarda l’online, ha come punto di riferimento i siti di opinione e i blog, l’analisi dei referrer e dei file di log ed infine l’uso di strumenti software appositi.
Per chiudere, il processo di scelta più che un’analisi “solitaria” è frutto di conversazioni.
Ora è il turno di Mauro Lupi (AdMaiora).
La domanda è: “quali sono le keyword “giuste”?” Sono quelle che “convertono” e quelle che effettivamente vengono utilizzate.
Spesso le ricerche sono effettuate direttamente nei riquardi di ricerca, mentre le directory e le funzionalità avanzate vengono scarsamente utilizzate.
Nell’80% dei casi le query sono composte da due o più termini ed il 10% di esse presentano errori di battitura.
Nella fase di scelta delle keyword è meglio: non limitarsi ai termini generici, puntare ai prospect ed ai clienti, considerare che farsi trovare è anche un servizio per i propri clienti (utilizzare i mispelled) e che spesso il contenuto dei siti riporta le risposte, mentre è opportuno occuparsi delle domande e delle esigenze degli utenti.
L’ultimo intervento è di Cesarino Morellato (Popularity).
La fase di analisi è fondamentale prima della scelta delle keyword, anche per evitare di tralasciare alcune parole chiave “indispensabili”. In alcuni settori evitare di puntare su parole chiave generiche può essere fatale, mentre in altri porta solo ad un dispendio inutile di risorse.


