Google accusato di favorire la pedopornografia tramite AdWords

Jeffrey Toback, un uomo politico della contea di Nassau, ha denunciato Google alla Suprema Corte dello stato di New York a causa di alcuni annunci Google AdWords, relativi a siti contenenti materiale pedopornografico (l’immagine sottostante mostra un esempio di annuncio).

Esempio di annuncio incriminato Jeffrey Toback ha accusato Google di impegnarsi per censurare i contenuti nella versione cinese del proprio motore di ricerca e di non fare niente per proteggere i minori statunitensi.

Un portavoce di Google ha affermato che loro fanno di tutto per bloccare questo genere di contenuti e di rimuovere il materiale dall’indice ogni volta che riscontrano una violazione. Ha ricordato inoltre anche il servizio SafeSearch in grado di filtrare i contenuti destinati ad un pubblico adulto.

Negli atti dell’azione legale mossa da Jeffrey Toback, Google viene definito come “the largest and most efficient facilitator and distributor of child pornography in th world”.


Link: Google accusato di favorire la pedopornografia.

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Scritto da Tiziano Fogliata :: Venerdì 5 Maggio 2006 alle 16:00

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Un commento a “Google accusato di favorire la pedopornografia tramite AdWords”

  1. Jacopo Gonzales

    Soddisfatto di aver contribuito alla causa. Il rumor che io e Federico Riva abbiamo scatenato in merito alla pedopornografia minorile che Google “sponsorizzava”, e di cui l’immagine che giustamente riporti (è una di quelle che abbiamo trovato e pubblicato su diversi siti/blog/forum molto noti in giro per la rete, scatenando il disgusto di migliaia di persone) è uno degli esempi prova che questo avveniva. Non solo.

    Che sia di lezione a quanti, tenendo la testa bassa, non hanno il coraggio di affermare con convinzione una condanna in termini morali verso quanto è accaduto ed accade, solo e soltanto per soldi.

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