Google Press Day 2006 al via

E’ tutto pronto per la giornata di Google dedicata all’incontro con i giornalisti, il Google Press Day 2006. Domani sarà la volta della giornata dedicata invece all’assemblea degli azionisti per comunicare e votare il bilancio 2005.

Entrambi gli eventi sono trasmessi in diretta webcast, audio e video. Segue il programma della giornata. L’ora indicata è quella del Pacifico, alla quale vanno aggiunte 9 ore per avere il fuso orario del’Europa centrale.

Le indiscrezioni dicono che dovrebbe essere annunciato oggi Google Health, la ricerca rivolta alle informazioni di carattere sanitario e medicale.

*** Aggiornamenti in tempo reale ***

19.20 L’A.D. Di Google, Eric Schmidt, sta affermando che Google non ha mai avuto come oggi tante persone impegnate nello sviluppo della ricerca. Attenzione anche al mondo della radio, business pubblicitario molto promettente e al settore mobile. Oggi abbiamo dispositivi mobili in quantità tre volte superiore rispetto ai computer. Dentro Windows, Google Desktop e Google Toolbar sono due pilastri importanti.


Entro cinque anni Google vorrebbe puntare sulla serendipity, avere potere predittivo sulle informazioni, partecipare alla standardizzazione dei browser, realizzare traduzioni in maniera molto più efficace.

Video, blogging sono importanti per permettere agli utenti di produrre contenuti. Google vuole essere leader in tutti questi ambiti, in maniera ancora più trasparente rispetto ad oggi.

Il modello di business è abbattere i confini e permettere di crescere con più ricerche, più utenti, più pubblicità . Al momento non si vedono i confini di questo business. Google è solo all’inizio di questo processo di offrire agli utenti l’informazione che cercano, nel momento in cui la cercano.

19.33 La parola passa ad Alan Eustace, con un intervento focalizzato a capire meglio come funziona il motore di Google.

La prima cosa è il crawling, ovvero lo spider che gira per il web a registrare i dati da tutti i siti web. Il web cambia del 10-20% ogni mese.

Il secondo importante passaggio è l’indexing, l’indicizzazione dei contenuti in base ai contenuti presenti nelle pagine.

Il terzo passaggio è il ranking, la classificazione delle informazioni. Per far questo Google punta su alcuni criteri. Uno di questi è il PageRank, ovvero più siti hanno un link verso il tuo sito, più questo avrà una posizione tra i primi risultati. Importante anche la parola che rimanda al link (anchors).

Google ha nell’algoritmo oltre 200 criteri per la classificazione e ogni momento una richiesta di ricerca viene processata da 1000 computer diversi.

19.36 La ricerca è una sfida continua, dovuta a nuove ricerche nuovi dati. E’ fondamentale introdurre i cambiamenti nell’algoritmo soltanto dopo molte prove e misurazioni.

Alcune domande dei giornalisti in sala si rivolgono alla ricerca per dispositivi mobili e per il video. Per il video la risposta è che, la mancanza di testo, rende la classificazione più difficile. In questo aiutano i link degli utenti che puntano a filmati.

19.40 I datacenter della ricerca e quelli degli altri prodotti non sono associati e per questa ragione, a differenza della ricerca, per gli altri servizi non c’è garanzia di funzionamento al 100%. La domanda si riferiva a problemi con alcuni servizi come Google Analytics e Gmail, vittime di alcuni disservizi.

19.45 E’ il turno ora di Omid Kordestani con una relazione dal titolo “Be Global, Act Local”, motto anche dell’ambientalismo internazionale: pensare globalmente, agire localmente. Si parla di localizzazione

19.48 Google è presente in ogni angolo del pianeta. Oltre il 40% del fatturato di Google viene fuori dagli Stati Uniti.

19.50 Anche l’Italia è protagonista della giornata. Nell’ambito della localizzazione una slide è dedicata anche alle mappe dell’Italia.

19.52 Dobbiamo aspettarci sempre più localizzazioni, anche in Europa. Il Regno Unito da solo rappresenta la met� delle entrate che vengono dal vecchio continente.

20.03 Domanda sui click fraudolenti. Risposta classica: teniamo tutto sotto controllo, monitorando continuamente. Niente di nuovo.

20.09 Domanda sullo sviluppo del click to call. Risposta: tecnologia interessante, da sviluppare; sar� da sviluppare dopo aver portato online più contenuti locali a disposizione degli utenti, rispetto alla situazione attuale e più connessione tra online e offline.
Aggiornamento in corso

20.12 Pausa di venti minuti, poi si riprende con Jonathan Rosenberg e Marissa Mayer.

20.40 Si riprende con circa 15 minuti di ritardo rispetto al programma. Ora si parla di innovazione.

20.42 La proporzione dell’impegno di Google è 70-20-10. 70% sul search e sulla pubblicit� , 20% su progetti con buone prospettive, gi� consolidate. Il 10% è dedicato a progetti sperimentali ed innovativi.

20.46 Sale in cattedra la bellissima Marissa Mayer.

20.49 I quattro pilastri di una ricerca di successo sono illustrati in una chiara slide

20.50 E’ il momento di parlare della pubblicit� , il vero business di Google. Un riferimento viene dedicato anche al click to call: cliccando sull’annuncio si attiva una chiamata verso l’inserzionista.

20.52 Tutta l’innovazione offerta da Google ai navigatori è gratis.

20.54 Innovazione non fa rima con perfezione. Marissa Mayer fa l’esempio di Google Video, servizio che è stato migliorato mano a mano con il tempo.

20.56 Il ritmo dell’innovazione è altissimo, come mostra la slide sull’evoluzione di Google Desktop.

20.58 L’innovazione può venire anche da altri partner, anche attraverso le API, come l’esempio di Frappr. La parola chiave, in questo frangente, è cooperazione.

Come esempio per l’innovazione viene effettuata una dimostrazione con le mappe di Google per dispositivi mobili, utili per avere un itinerario o avere informazioni per trovare un ristorante e i servizi offerti. Tutto questo è disponibile con mappe e foto dal satellite.

21.07 Annuncio del nuovo Google Desktop con l’aggiunta dei Google Gadgets, molto simile al funzionamento di Yahoo! Widget (ex Konfabulator). Il nuovo servizio è disponibile fin da subito anche in italiano.

Il nuovo software si sincronizza su più computer ed è integrato con il calendario ed altri servizi di Google.

21.12 Altro annuncio. Nuovo servizio dal nome Google Co-op finalizzato alla cooperazione tra utenti. In questa direzione sono state attivate alcune partnership con universit� e si arriva quindi a Google Health!

Come abbiamo gi� mostrato in anteprima sabato, i risultati filtrati per la ricerca su temi legati alla salute sono validati da organizzazioni che partecipano a Google Co-op.

21.18 Le novit� non sono finite. Altro annuncio.

21.22 Google Notebook serve ad appuntare immagini e altri dati durante le navigazioni, per salvarli e vederli successivamente. Gli appunti possono essere resi anche pubblici, a richiesta, per condividerli con gli amici o con il web. Il servizio verr� rilasciato nella sezione sperimentale Labs la prossima settimana.

21.26 La relazione è finita ed è il momento di domande e risposte.

Poco fa ci siamo persi il primo annuncio, quello di Google Trends. Con Trends si possono comparare diverse parole e vedere quanto sono ricercate.

21.40
Salgono sul palco i vertici di Google e la prima domanda è sulla concorrenza a Microsoft. Nessun timore ma attenzione alle pratiche monopolitistiche e anticoncorrenziali di Microsoft.

Domanda su cosa pensano di Quaero, il motore di ricerca annunciato dal Governo francese. La risposta è: più offerta, più concorrenza, migliori servizi per gli utenti.

Altre domande su Google Tv, sulla censura in Cina, sul progetto wi-fi per San Francisco senza novit� di alcun genere.

21.51 Domanda se Google pensa a comprare un sito di contenuti prodotti dagli utenti come MySpace. La risposta di Sergey Brin è che Google porta molto traffico a questi siti e non è di fatto interessato ad acquisire questo genere di siti.

Domanda sull’inserimento della pubblicit� su Google News? La risposta: Stiamo studiando come monetizzare siti come Google News in modo che l’esperienza di navigazione rimanga alta. Nessun ulteriore dettaglio viene fornito.

22.11 Il Wall Street Journal chiede informazioni sul progetto di Google relativo all’hosting dei file degli utenti. Larry Page non anticipa nulla sui progetti in fase di sviluppo ma riconosce che il servizio nei fatti esiste gi� ed è Gmail: si tratta soltanto di dargli una interfaccia di utilizzo più efficace per il caricamento di file.

22.33 La giornata termina con una domanda della BBC se i fondatori di Google si fossero trovati meglio quando erano una piccola societ� rispetto alle dimensioni attuali. La risposta dell’A.D. è che senza le dimensioni attuali probabilmente non avrebbero potuto focalizzarsi sul reclutamento di intelligenze e non avrebbero avuto la forza finanziaria per essere dove sono oggi.

Il simpatico Schmidt chiude con un aneddoto. Cinque anni fa, al colloquio con i due fondatori per essere selezionato, uno dei due dice “dobbiamo diventare una societ� da 100 miliardi di dollari”. Schmidt chiede se intendessero di fatturato o di capitalizzazione. Loro due si guardano e rispondono “non fa differenza!”. Schmidt si alza ed esce dalla stanza con le mani tra i capelli. Sapr� solo in seguito che quel giochetto Page e Brin lo hanno fatto con tutti i candidati.

Il programma della giornata

9:30 am Welcome
Elliot Schrage
9:40 am How We’re Doing and Where We’re Going
Eric Schmidt
10:10 am A Search Technology Overview
Alan Eustace
10:30 am Be Global, Act Local
Omid Kordestani
11:00 am Break
11:25 am Innovation: Many Shapes, Many Sizes
Jonathan Rosenberg
Marissa Mayer
12:15 pm Executive Q&A
1:00 pm Lunch

Link: Diretta webcast del Google Press Day 2006.

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Scritto da Luca Conti :: Mercoledì 10 Maggio 2006 alle 21:28

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Un commento a “Google Press Day 2006 al via”

  1. Googlisti.com - far sapere è più importante che far ignorare -

    [...] Tralasciando gli interventi teorici dei manager di Google, salterei subito a qualcosa di più interessante: i nuovi prodotti presentati! [...]

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