I 10 errori da evitare in una campagna promozionale su AdWords
Google AdWords, come molti di voi sapranno, è uno strumento potentissimo per promuovere i propri prodotti e servizi sia sulla rete di ricerca di Google sia sui vari siti che sfruttano Google AdSense.
Nonostante una buona facilità di utilizzo, aspetto che lo rende uno strumento sfruttabile anche da chi ha poca dimestichezza con il mondo dell’advertising e del pay-per-click, spesso è facile commettere errori che portano a spendere cifre considerevoli ottenendo però scarsi risultati.
Ecco quindi una breve lista che elenca alcuni degli errori da evitare:
- una lunga lista di parole chiave poco competitive e fuori target;
- mancata identificazione degli aspetti distintivi del proprio prodotto/servizio;
- mancanza delle parole chiave nel testo dell’annuncio;
- far puntare gli annunci solo sulla home page;
- utilizzare un solo un gruppo di annunci;
- utilizzare solamente una campagna;
- utilizzare esclusivamente la corrispondenza generica delle parole chiave;
- non utilizzare l’ottimizzazione automatica tra le opzioni avanzate di pubblicazione degli annunci;
- non adottare sistemi di rilevazione dei risultati;
- non modificare l’offerta per la rete di siti di contenuto.
Analizziamo alcuni di questi punti in dettaglio.
Lunga lista di parole chiave poco competitive e fuori target
Quando si inizia una campagna su AdWords, è importante non lasciarsi prendere la mano ed inserire liste chilometriche di parole chiave generiche. Così facendo, si corre il rischio di pagare a caro prezzo molti click che hanno un basso rendimento. Molto meglio utilizzare parole chiave più descrittive e rilevanti. Il succo del discorso è: portare sul sito un numero di visitatori più contenuto, ma potenzialmente più interessato al prodotto/servizio che intendiamo promuovere.
Mancata identificazione degli aspetti distintivi del proprio prodotto/servizio
Cosa rende il nostro prodotto unico e diverso rispetto a quelli della concorrenza? Se riusciamo a rispondere a questa domanda sicuramente saremo in grado di trasmettere questo valore attraverso gli annunci, rendendoli più attraenti nei confronti dei potenziali acquirenti.
Mancanza delle parole chiave nel testo dell’annuncio
E’ importante trovare il modo di inserire le parole chiave che abbiamo definito in precedenza sia nel titolo che nella descrizione dell’annuncio. Ovvimente mantenendo un senso al messaggio per evitare che sembri un telegramma composto da keyword.
Far puntare gli annunci solo sulla home page
Se abbiamo deciso di sponsorizzare un particolare prodotto, evitiamo di far puntare il relativo annuncio alla home page del nostro sito. L’utente che clicca sull’inserzione, si troverà poi costretto a cercare quel determinato prodotto sul nostro sito, correndo magari il rischio (per noi) di non trovarlo.
Meglio quindi indirizzare gli annunci sulle pagine maggiormente rilevanti del nostro sito, quelle che hanno più attinenza al testo dell’annuncio e probabilmente che stimolino il visitatore ad un’azione (acquisto, richiesta di preventivo o di contatto…etc…).
Utilizzare esclusivamente la corrispondenza generica delle parole chiave
La corrispondenza generica delle parole chiave può portare ad un innalzamento del CPC (il costo di ogni singolo click) e alla visualizzazione dei nostri annunci anche in ricerche poco pertinenti. Pur essendo l’opzione di default su AdWords, è bene abituarsi e fare pratica anche con le altre possibilità ed utilizzarle qualora ce ne fosse bisogno. Non esiste una regola fissa, ma è necessario valutare ogni singola parola in relazione anche al settore di riferimento, con particolare attenzione ai termini che assumono diversi significati in contesti differenti.
Non utilizzare l’ottimizzazione automatica tra le opzioni avanzate di pubblicazione degli annunci
Google AdWords, tra le impostazioni di una campagna, permette di scegliere due diversi modi di pubblicazione degli annunci: “Ottimizza: mostra più spesso gli annunci con migliore rendimento” e “Ruota: mostra tutti gli annunci con la stessa frequenza“. La prima opzione è attiva di default e consigliamo di non modificarla.
Non adottare sistemi di rilevazione dei risultati
Rilevare e monitorare le parole chiave che funzionano di più, quelle più cliccate e quelle che convertono maggiormente è un’attività importantissima nella gestione di una campagna. Indispensabile per contenere i costi ed ottimizzare i risultati. Volendo è possibile utilizzare anche Google Analytics per avere ancora maggiori informazioni sull’andamento delle campagne che abbiamo attivato per il nostro sito.
Non modificare l’offerta per la rete di siti di contenuto
Se sfruttate sia la pubblicità sulla rete dei siti di ricerca sia quella sui siti di contenuto, attivate l’opzione per impostare offerte diverse per questa seconda rete. In questo modo potrete contenere i costi e adattare l’offerta alle reali “condizioni di mercato”.
[via Google Lady]
