Un ex ingegnere di PayPal spiega perché, secondo lui, Google ha commesso un errore lanciando un servizio come Google Checkout.
La visione è sicuramente un po’ troppo catastrofista, però viene posto giustamente l’accento sui temi del controllo delle azioni fraudolente e sulla scarsa cultura del servizio clienti presente in Google.
Ecco le sue ragioni:
- Google non è in grado di combattere le azioni fraudolente
Una delle ultime analisi indipendenti stima che il tasso di click illegali su AdSense sia intorno al 13,7%. Google sa che molti utilizzano il suo sistema per guadagnare in maniera “poco pulita”, eppure non si muove in maniera sufficientemente decisa per arginare il fenomeno. PayPal ha un fraud rate dello 0,5% che nei primi periodi di attività era intorno al 2%, un livello inaccettabile.Per Google combattere il click fraud non è conveniente, almeno nel breve termine, perché minori sono i click, minore è il suo guadagno. Nel lungo termine però questo ritardo nel prendere delle contromisure potrebbe essere mal digerito dagli inserzionisti, che non vedrebbero più AdWords come un prezioso strumento di promozione. Per PayPal invece, combattere contro l’uso fraudolento dei propri sistemi è una questione vitale ed è difficile acquisire questo tipo di mentalità da un giorno all’altro.
- Google ora è distratta da mille cose
Google ha lanciato numerosi servizi e diversificato i suoi interessi in molte nicchie di mercato. PayPal ha un team di sviluppatori dedicati solo ai pagamenti. Google invece non si è mai occupata di sistemi di pagamento e ha altre attività di importanza vitale da mandare avanti. Come potrà quindi dedicarsi a questo nuovo servizio nel miglior modo possibile? - Google ha un pessimo servizio clienti
La maggior parte delle risposte di Google agli utenti e ai clienti sono basate su sistemi di risposta automatica. Questo può andare bene per un certo tipo di servizio, ma sicuramente può creare dei problemi e delle frustrazioni da parte degli utenti quando si ha a che fare con un sistema di gestione dei pagamenti. - Google ha commesso un grosso errore entrando nel settore dei pagamenti online
Attualmente le attività di diversificazione messe in atto da Google, l’hanno portata ad essere in “conflitto” con quasi tutte le principali società che operano su Internet. In molti settori è riuscita a strappare quote di mercato e a modificare le abitudini degli utenti. Difficilmente riuscirà a fare altrettanto contro la posizione consolidata di PayPal. - Il fallimento di questa operazione causerà la fuga delle menti più brillanti
Il lancio di un sistema elettronico di gestione dei pagamenti non è paragonabile al lancio di servizi come Gmail o Google Maps. Un errore in Gmail, o nelle Mappe non causa delle grosse perdite a Google. Se inoltre non funzionano, la gente semplicemente non li usa. Un sistema di pagamenti può invece portare ad enormi perdite causate da abusi da parte di malintezionati. Un errore in questo servizio potrebbe rappresentare un durissimo colpo per Google.
Link: Google Checkout segnerà la fine di Google?
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