Google cancella il progetto Click-to-call, anzi no

Nella giornata di sabato è apparso un post sul blog ufficiale di Google che comunicava la sospensione del progetto Click-to-call.

Ecco un estratto del post:

After concientiously considering, Google has decided not to continue with Google Click-to-call project. The project has been in the media on last days because of the notice of Google agreement with e-Bay. We finally consider click-to-call agreement with e-Bay a monopolistic aproach that would damage small companies in the CRM area.

Google ha però prontamente cancellato il post e smentito la “notizia”. Purtroppo un bug della piattaforma Blogger ha consentito a qualcuno di postare quell’annuncio sul blog ufficiale di Google. Ora il bug è stato corretto.

Archiviato in CuriositàGoogle
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Scritto da Tiziano Fogliata :: Lunedì 9 Ottobre 2006 alle 13:32

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Su questo argomento puoi consultare anche i seguenti articoli:
Il blog ufficiale di Google sparisce e poi ritorna
Il blog ufficiale di Google è sparito per alcune
Google Click-to-Call II
Qualcuno ha visto una cornetta verde apparire in alcuni
La ricerca personalizzata ed il Click to call sulle mappe di Google
La ricerca personalizzata di Google ora permette di archiviare

2 Commenti a “Google cancella il progetto Click-to-call, anzi no”

  1. Maurizio Mazzanti

    Non so perché ma mi puzza…

    Mi riesce difficile credere che se qualcuno riesce a entrare nel blog ufficiale di un’azienda così importante, l’unica cosa che scrive è un post relativo a un argomento così noto ai meno come il click to call.
    E il tutto gli stessi giorni che dichiarano lo stop ai nuovi prodotti.
    Secondo me è soltanto un normale errore di comunicazione interno, cosa molto plausibile all’interno di un’azienda di queste dimensioni e con un reparto di ricerca&sviluppo fra i più attivi e innovativi al mondo.

    Per cui non mi dispiace se anche in Google facciano piccoli e marginali errori di comunicazione, la cosa che mi dispiace è che la realtà venga mascherata da ‘bug nel sistema’ e tutti sono pronti a ripetere la versione ufficiale dei fatti.

    Sono dell’opinione che la dietrologia e la paranoia non portano risultati positivi, per cui spero di sbagliarmi.

    Ma rimango dell’opinione che se un hacker (o semplicemente uno che ha indovinato lo username e la password) entra nel blog di Google non si limita a un post così di nicchia.

    Poi immagino che fa più notizia dire che “Google è stato hackerato” piuttosto che dire “scusate, ma chi ha scritto quel post ha scritto una cavolata”.

    Che dite?

  2. Tiziano Fogliata

    Anche a me pare molto strano un messaggio del genere lasciato da un hacker.

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