Il click fraud secondo Google

di Tiziano Fogliata il 1 marzo 2007

in Advertising, Google

Google dedica un lungo post al tema dei click fraudolenti rilevati su Google AdWords, un argomento sul quale spesso in passato è sempre stato difficile avere informazioni precise.

Il sistema di rilevazione dei click fraudolenti si compone di tre fasi: due proattive ed una reattiva.
La parte proattiva è basata su filtri automatizzati che lavorano in tempo reale ed analizzano tutti i click effettuati sia sulla rete dei siti di contenuto sia sugli annunci presenti sulle SERP di Google. A questa viene affiancata un’analisi offline, sempre effettuata tramite l’uso di sistemi automatici coadiuvata da un’analisi manuale, focalizzata sui click effettuati sugli annunci AdSense.

La fase reattiva è rappresentata invece dalle analisi effettuate quando un inserzionista segnala a Google la possibilità della presenza di click fraudolenti non individuati dai precedenti sistemi.

Sin dal suo esordio, AdWords ha registrato in media una percentuale di click non validi sempre inferiore al 10%. Si tratta di click comunque filtrati dal sistema e quindi non addebitati agli inserzionisti.

Meno dello 0,02% dei click vengono infine rilevati come effettivamente fraudolenti e sono individuati dopo aver superato le “barriere proattive” e dopo essere stati segnalati dagli inserzionisti.

Sull’argomento leggi anche l’opinione di Danny Sullivan.


Non vuoi perdere gli aggiornamenti di Motoricerca? Sottoscrivi il Feed RSS.
Oltre agli aggiornamenti vuoi ricevere anche preziosi ed utili consigli per ottimizzare il tuo sito? Iscriviti alla NEWSLETTER.

I commenti a questo articolo sono chiusi.

Post precedente:

Post successivo: