Il guerrilla marketing di Ask.com in Gran Bretagna contro il gigante Google

di Tiziano Fogliata il 19 marzo 2007 · View Comments

in Ask, Google, Notizie

Ha suscitato numerose polemiche la campagna intrapresa da Ask.com per pubblicizzare il proprio motore di ricerca sul territorio britannico.

Le iniziative pubblicitarie hanno spaziato dall’offline all’online, dai cartelloni presenti nella metropolitana londinese:

Ask sulla metropolitana londinese

…ai messaggi apparsi nella versione inglese del motore di ricerca Ask quando un utente cercava il termine “Google”:

Cosa appariva cercando Google

I vari messaggi avevano l’obiettivo di portare gli utenti sul sito Information Revolution dove vengono spiegate le ragioni per le quali un utente dovrebbe provare anche servizi di ricerca diversi rispetto a quello più famoso e popolare (il riferimento a Google è sottinteso ma abbastanza chiaro ;) ).

Le principali accuse a questa mossa sono motivate dall’uso dei risultati di ricerca come spazio per fare autopromozione, una pratica già verificatasi in passato anche con Yahoo!, MSN e Google quando gli utenti cercavano motori di ricerca concorrenti. Altri sostengono invece che migliorare il servizio di ricerca sia l’unico per guadagnare quote di mercato e “combattere il monopolio“.

E’ sicuramente importante far conoscere al maggior pubblico possibile l’esistenza delle alternative, ma è anche necessario che tali alternative siano immediatamente percepite come nettamente superiori, altrimenti risulterà difficile vincere l’abitudine che hanno milioni di utenti di andare su Google anche solo per vedere che ore sono.

Della campagna di Ask.com ne parlano, tra gli altri, anche Danny Sullivan e Matt Cutts.


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