Google prova con gli spot in TV
Nelle scorse settimane si è parlato molto delle prime prove effettuate da Google con la pubblicità sulla TV via cavo Astound e con quella via satellite grazie ad Echostar, proprietaria di Dish Network. Quest’ultima ha permesso a Google di ampliare il proprio raggio d’azione, in quanto Astound opera esclusivamente in alcune città della California settentrionale, mentre Dish Network è un’emittente nazionale. Inoltre dispone di canali TV altamente interattivi, che consentono anche la ricerca dei programmi attraverso parole chiave.
Il settore della pubblicità televisiva negli Stati Uniti vale una somma annua che oscilla tra i 50 ed i 70 miliardi di dollari. Quella via Internet si aggira invece intorno ai 16,8 miliardi e la ricerca sponsorizzata intorno ai 7 (dati sempre riferiti agli USA).
Google dopo aver iniziato a veicolare annunci pubblicitari sulle radio e sulla carta stampata sembra ormai seriamente intenzionata a “mettere le mani” anche sulla TV. In un periodo in cui molti stanno trasferendo i propri budget pubblicitari dall’offline all’online, Google sta invece accelerando sulla pubblicità offline.
Il sistema che consente l’acquisto di annunci in TV di Google è basato su un’asta che prevede un’offerta minima. E’ previsto anche un marketplace per i rivenditori, pensato per gli inserzionisti che non hanno sufficienti risorse per creare uno spot televisivo. E’ prevedibile però che questo servizio sarà utilizzato principalmente dalla grandi agenzie pubblicitarie e dagli inserzionisti che dispongono di budget sostanziosi.
Sarà possibile segmentare il potenziale pubblico degli annunci pubblicitari in base all’orario della messa in onda, per zona geografica e per fascia di età. Gli inserzionisti pagheranno le effettive impression degli annunci e sarà possibile acquistare spazi anche in canali di nicchia, per rivolgersi ad un pubblico più selezionato.
Non resta che aspettare gli esiti delle prime prove per vedere se Google riuscirà a replicare anche in TV i successi ottenuti nel settore dell’Internet Advertising.
















il 3 Aprile 2007 alle 15:26 ha scritto:
Ho letto l’articolo. Credo che Google non si lascierà
sfuggire nulla. E’ un classico.