Strategie di linking al SES 2007
Gaia Simonato (SEM Manager di Views on Venice) spiega i vari modi utilizzabili per ottenere dei link: facendone richiesta o scambiandoli, acquistandoli, sfruttare il link baiting ed i servizi di social search. L’attività di link building comporta metodologie diverse a seconda del settore ed i tempi non sono facilmente controllabili. Per il posizionamento relativo alla coda lunga la prima strategia migliore è quella di puntare sui contenuti del sito. La strategia dello scambio link con siti a bassa qualità sono utili solo se la loro quantità è notevole, molto interessante è invece ottenere link in siti ricchi di contenuti generati dagli utenti, soprattutto se il link è contenuto all’interno del testo, non in zone marginali della pagina. Nel caso specifico del sito Views on Venice hanno funzionato bene i link sui blog, quelli su WikiTravel, sui portali verticali e sulle community di viaggiatori.
Maurizio Petrone (Sems) parla delle caratteristiche di una link popularity naturale. Alcuni aspetti possono indurre un motore a pensare di trovarsi di fronte ad una link popularity artificiale: siti riconducibili ad un network, link reciproci alla home, anchor text identici, evoluzione anomala nel tempo e posizione dei link all’interno della pagina.
Una link popularity naturale invece è costituita da fonti eterogenee, link a pagine interne (non solo alla home), anchor text differenziati, link non site wide (non appaiono su tutte le pagine del sito) e presenti in posizioni diverse (non sempre a fondo pagina o in colonna).
La preparazione di una pagina fatta per attirare link spontanei deve presentare contenuto interessante e ben scritto, deve essere impaginata con un layout pulito ed avere un testo facile da consultare. E’ opportuno che contenga dei link di approfondimento, delle scorciatoie ed una call to action finale (segnala l’articolo via email o sui siti di social bookmarking).
Per sfruttare la promozione sui social media è importante scegliere i network giusti, preparare un titolo della pagina opportuno e molto accattivante e valutare anche lo status (autorevolezza) di chi sottomette la segnalazione.
Cesarino Morellato (Presidente di Popularity) spiega cosa non fare per miglioare la propria link popularity. Ad esempio evitare tutte quelle directory gratuite o i tool che promettono il posizionamento su tutti i motori. La strategia migliore consiste nell’individuare manualmente i potenziali siti con i quali stabilire un rapporto per scambiare contenuti, non solo link.

Che voto di importanza (da 1 a 10) date al call to action finale?
@Marketing e Design:
Personalmente?
Nove.
Ti spiego perchè:
La call to action in questo caso conteneva tre elementi-link.
Il primo era un semplice mailto: che apriva il client con due righe di descrizione e un url contenente un codice di tracking. Gli accessi a quell’url sono stati migliaia (e tieni conto che l’ho inserito DOPO il picco di visite), segno che sono state inviate migliaia di e-mail SOLO tramite quel link. Alcuni mi hanno anche linkato con quell’url (segno che hanno letto l’email e POI hanno deciso di linkare il sito che era stato loro suggerito). Anche gli accessi contenenti come referer una webmail sono stati numerosi, sul totale.
Il secondo elemento era un link con anchor “digg it”. Ebbene, dai dati di ClickDensity, quel link (nonostante fosse in fondo ad una pagina molto lunga) ha ricevuto un numero impressionante di click, direi che il 25-30% dei “digg” ricevuti sono dovuti a quel link.
Inoltre, ha “performato” bene anche il suggerimento di utilizzare delicious per salvare la pagina, anche se meno di digg (per delicious, gli utenti preferivano usare la scorciatoia nel menu a destra).
Non posso avere metriche esatte su quanti dei link effettivamente ricevuti siano dovuti all’invito esplicito, ma da una stima personale direi che un buon 30% del totale non li avrei avuti senza quell’ultimo punto. E sono stato basso.
[...] Tiziano ha svolto un ottimo lavoro di copertura qui, qui, qui e anche qui (sorry per gli anchor, mi preme la sintesi) [...]
Molto interessante l’articolo.
In particolare, il riferimento alla popolarity.
Grazie!
Sono daccordo sulla creazione manuale o naturale dei link,consideriami un link come un’amico bisogna saper sceglierlo e dargli la giusta importanza cosa che automaticamente con un software è molto aprossimativa proprio per il giudizio prsonale che ognuno di noi dà al link stesso,a sua volta invece il risultato del link è quantificabile in termini statistici ecco perchè Google con i suoi software è in grado di classificare il valore dei link.Il nuovo up date di Google ci dimostra come l’aquisto dei link sia una cosa molto delicata e fatto solo per interventi specifici.