Analisi delle keyword e targeting al SES 2007

di il 29 maggio 2007 · 2 commenti

in Advertising, Web e Search Marketing

Miriam Bertoli di TSW illustra gli strumenti utilizzabili per la scelta delle parole chiave, facendo una distinzione tra gli strumenti di predizione e l’osservazione diretta (statistiche del sito, focus group, campagna di keyword advertising, motore di ricerca interno …etc…).
Tra gli strumenti ed i software disponibili per la scelta, purtroppo solo pochi di essi hanno un database sufficientemente ricco per quanto riguarda la lingua italiana.

Una prima fase di brainstorming permette di generare una serie di concetti, idee ed obiettivi.
Successivamente si procede alla scelta e all’organizzazione delle parole chiave in gruppi (parole chiave brand, parole chiave market core, parole chiave product core …etc…)
In seguito si ordinano, ampliano e selezionano le parole chiave, andandole poi a testare. Uno spunto interessante emerso nel corso del recente Google Searchology è che attualmente il 20-25% delle ricerche processate da Google è costituito da query mai viste prima.

Il momento ideale per la definizione delle keyword è quello precedente alla realizzazione del sito stesso, o almeno nella fase di definizione dell’architettura del sito. Tutto questo per evitare problemi nel modificare o nel dover intervenire pesantemente nella struttura di un sito esistente.

Mauro Lupi (AdMaiora) sottolinea l’importanza dello studio delle query, in modo da poter capire meglio gli interessi delle persone. Queste analisi si realizzano guardando e non chiedendo, si evita in questo modo di influenzare il comportamento degli utenti.
Un aspetto interessante è quello relativo all’analisi delle diverse aree semantiche correlate ad una determinata parola chiave generica. Si possono notare anche differenze regionali in relazione alle diverse aree semantiche.
Mauro affronta anche il fenomeno della “long tail”, mostrando un esempio nel quale le prime 20 keyword hanno generato il 32% totale del traffico.
Le fasi della ricerca da parte di un utente (consumatore) sono diverse e partono da quella di scouting, passando per la ricerca, per i servizi, la decisione ed infine l’acquisto.

Susan Geraeds (SEO Manager di Venere.com) parla del potenziale della Coda Lunga riferito a tutte quelle parole chiave che prese singolarmente sviluppano poco traffico, ma complessivamente generano comunque dei volumi importanti. Spesso si tratta di frasi lunghe e molto descrittive.

Venere.com per trovare tutte queste keyword usa sia gli strumenti più convenzionali, sia tecniche basate sull’analisi dei risultati presenti nelle SERP di Google, dei file di log, degli articoli di giornale che trattano del settore turistico, dei blog e forum che affrontano argomenti simili. Susan suggerisce anche uno strumento come seoddiger.com per vedere il posizionamento dei siti della concorrenza per determinate parole chiave. Miriam aggiunge anche HitTail come strumento utile a questo scopo.


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1 Marketing e Design 30 maggio 2007 alle 8:50

IMHO è molto importante la considerazione della long tail come strada verso la quale le ricerche degli utenti si sposteranno.

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