Google, una minaccia per la privacy?
Privacy International, un’organizzazione con sede a Londra focalizzata sulle intrusioni nella privacy da parte di governi ed aziende, ha rilasciato un rapporto (file PDF) dove viene analizzata la gestione della privacy da parte di 22 società operanti su Internet.
Google è quella che ha ricevuto il punteggio più basso (Hostile to Privacy), seguita da Yahoo, Windows Live Spaces, Hi5, Apple ed AOL.
Google non offre alcun sistema che permetta agli utenti di cancellare tutti i propri dati, non segue le principali linee guida internazionali in tema di privacy e non dichiara né per quanto tempo verranno conservati i dati e neppure informazioni chiare in merito alle limitazioni sull’utilizzo degli stessi. Questi sono alcuni degli aspetti che hanno contribuito maggiormente alla formulazione di un giudizio così negativo.
Da parte di Google sono arrivate pesanti lamentele per il fatto che Privacy International abbia deciso di pubblicare il rapporto senza prima discuterne con loro. La società afferma inoltre che il rapporto contiene numerose inesattezze a proposito dei servizi messi a disposizione da Google.



il 11 Giugno 2007 alle 20:34 ha scritto:
ciao Tiziano,
andrebbe comunque segnalato, secondo me, anche il post di Matt Cutts sull’argomento, perché non ha tutti i torti.
il 11 Giugno 2007 alle 20:45 ha scritto:
Infatti stavo preparando un post anche su quello
il 11 Giugno 2007 alle 23:44 ha scritto:
il 12 Giugno 2007 alle 13:19 ha scritto:
Consiglierei, in riferimento a questo “scottante argomento” di seguire anche l’evoluzione in Ambito Europeo dei lavori di Articolo 29, organismo consultivo indipendente europeo sulla protezione dei dati. Ne parlava Repubblica qualche tempo fa: Da consulenti Ue dubbi su Google: “Viola la legge europea sulla privacy”