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L’ultimo aggiornamento del foglio elettronico di Google ha introdotto alcune interessanti funzionalità già presenti nei corrispettivi applicativi desktop: l’autocompletamento delle celle* e l’importazione di dati provenienti da una fonte esterna. La prima funzione consente di inserire solamente le prime due o tre celle di una serie e lasciare che sia il programma a completare il lavoro, utile ad esempio nel caso di date o giorni della settimana. L’importazione dei dati esterni in Google Spreadsheets viene invece attivata da quattro diversi comandi, a seconda del tipo della sorgente:
PWltcG9ydFhNTCgiVVJMIiwicXVlcnkiKQ==
,
PWltcG9ydERhdGEoIlVSTCIp
,
PUltcG9ydEh0bWwoVVJMLCAibGlzdCIgfCAidGFibGUiLCBpbmRleCk=
e
PUdvb2dsZVJlYWRlcihVUkwsIFtmZWVkUXVlcnkgfCBpdGVtUXVlcnldLCBbaGVhZGVyc10sIFtudW1JdGVtc10p

Una piccola nota la merita anche una nuova funzione di formattazione del testo, è stato infatti aggiunto un pulsante che permette ottenere il testo barrato.
Link: annuncio delle nuove funzioni di Google Spreadsheets.
*nella pagina di Google che mostra la funzione di autocompletamento l’immagine è errata perché mostra la ripetizione degli stessi giorni: “Monday – Tuesday – Wednesday – Monday – Tuesday – Wednesday” invece di “Monday – Tuesday – Wednesday – Thursday – Friday – Saturday”.
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