Ban e penalizzazioni su Google al ConvegnoGT
Prima di tutto è opportuno fare una distinzione tra ban e penalizzazione. Il ban consiste nella totale esclusione del sito dalle SERP. La penalizzazione invece non fa scomparire il sito dalle SERP per ricerche come site:www.dominio.com o come www.dominio.com, ma fa apparire il sito in posizioni scandalosamente basse per le principali parole chiave.
Piersante Paneghel riporta il caso di agendaonline.it che, nel febbraio 2006, subisce una penalità -30. Vengono prodotti nuovi contenuti originali e di qualità, applicati vari consigli ma la situazione rimane immutata per diversi mesi. Improvvisamente vengono rimossi alcuni link a siti bannati e dopo un paio di giorni la situazione ritorna normale. E’ da notare che i siti oggetto di tali link in origine non erano bannati.
Un caso simile, avvenuto però nel 2007, ha manifestato alcuni aspetti differenti: sito non penalizzato per tutte le parole chiave ma solo per quelle più competitive.
Spesso tali penalizzazioni sono dovute a link a siti bannati o a siti spam, generati da bot specializzati oppure da utenti.
L’aspetto più pericoloso risiede però nel fatto che spesso la penalizzazione è silente ed il proprietario del sito può non accorgersene per mesi.
Attualmente stiamo assistendo ad un calo nel Toolbar PageRank di molti siti, che apparentemente però non ha ancora avuto ripercussioni sulle SERP. Non è comunque un fatto da prendere alla leggera ed è consigliabile rimuovere gli eventuali link a pagamento presenti sul sito, onde evitare ulteriori penalizzazioni.
Xenu ad esempio è un ottimo strumento che permette di verificare tutti i link di un sito, sia quelli interni che in uscita e molto altro. E’ sicuramente utile utilizzarlo per avere un’analisi dettagliata della situazione.
Le regole d’oro consistono nell’evitare link a siti di malware, dialer, siti bannati o penalizzati. Tenete sempre d’occhio i link in uscita, evitando matrici di link, siti made for AdSense e altre cose del genere. L’analisi dei log consente poi di individuare gli spam bot che tendono a rubare i contenuti dal nostro sito e, una volta individuati, è poi possibile bloccarli.















