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Luca Conti illustra l’utilizzo del passaparola come strumento per stimolare le conversazioni. Il Buzz Marketing, questo il nome di tale “pratica”, tende ad utilizzare gli influenti della Rete per amplificare un messaggio, ridurre la curva degli early adopter. Aspetti fondamentali sono la credibilità del messaggio e l’etica e la trasparenza.
Un’analisi di Ipsos ha rivelato che in Italia la credibilità delle recensioni scritte sui blog è ritenuta molto elevata dal pubblico.
I punti di forza di una campagna di buzz marketing sono l’essere sociale, low cost, virale, spontanea ed etica. Le opportunità offerte sono il SEO implicito (chi ne parla linka), la possibilità di ottenere traffico canalizzato, il brand awareness, la riduzione della curva degli early adopter, la fidelizzazione da parte di un gruppo di blogger influenti e la possibilità di ottenere preziosi feedback.
Tra gli errori da evitare ci sono quello di effettuare una comunicazione non personale, avere una conoscenza superficiale del target, tenere una relazione sporadica, nascondere le informazioni e soprattutto considerare i blogger come se fossero dei giornalisti di serie B.
Le aziende indicate per effettuare azioni di buzz marketing devono avere un prodotto di qualità, devono essere aperte verso il consumatore, trasparenti nei processi ed operare business to consumer.
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{ 3 commenti }
Efficacia e semplicità sono alla base di un ottimo passapaola se no diventa inutile disporre di mezzi e persone come i blogger che diffondono messaggi aziendali se non si dispone di un prodotto/servizio efficace.
spontanea ed etica
Io, come si è detto al forum, ho sempre paura dell’effetto ‘marchetta’.
nel senso che se io, da blogger o cmq opinionista, non so quanto sarei obiettivo.
Potrei essere di manica larga per l’effetto riverenza, oppure di manica stretta per paura di risultare venduto
Il rischio comunque c’è, però se tu sei trasparente ed onesto penso che ci sia poco da obiettare.
Tieni presente poi che se dovessi scrivere una recensione estremamente positiva per un prodotto scadente, ti rovineresti con le tue stesse mani. Quindi secondo me non vale proprio la pena “vendersi”.
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