Ottimizzare Google Desktop Search
L’ultima versione di Google Desktop non ha abilitata di default la funzione di indicizzazione dei file. Questa scelta è stata probabilmente dettata dalle lamentele in merito all’eccessivo consumo di risorse richiesto dall’applicazione.
Google Desktop permetterà quindi di cercare tra gli elementi del menu Start, quelli del Pannello di controllo ed i file, ma solo tramite il loro nome e non all’interno del loro contenuto. Questo a meno di abilitare la ricerca avanzata.

In caso decidiate comunque di abilitare l’indicizzazione dei file, ecco alcuni utili consigli per migliorare le prestazioni di Google Desktop Search:
- disabilitate alcuni tipi di ricerche che non ritenete utili, come quelle relative alla cronologia dei siti web visitati, quelle relative alle mail o al calendario;
- escludete dall’indicizzazione cartelle come C:\Programmi, C:\Windows\ o altri percorsi usati per il backup o per conservare file di poco conto;
- escludete anche certi tipi di file in base alla loro estensione. Di default Google Desktop Search ignora i seguenti tipi di file: tmp, temp, moztmp, log, pst, ost, oab, nk2, dat, 000, pf, xml, obj, pdb, tlb, pcc, pch, exp, res, map, sconsign, msf. E’ consigliabile aggiungere anche: bak, chk, old, gid, prv, wbk, dll.
Per fare ciò è necessaria una modifica al registro di sistema (non fatela se non avete confidenza con Regedit) relativamente alla chiave:
HKEY_CURRENT_USER\Software\Google\Google Desktop\file_extensions_to_skip - disabilitate l’integrazione con le ricerche su Google, in questo modo per ogni ricerca effettuata sul web non verrà interrogato il database locale.
[via Google Operating System]















