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Ask.com negli ultimi anni non è riuscito a conquistare quote di mercato tali da impensierire i big del settore come Google e Yahoo!
La qualità del suo motore di ricerca è buona e nel corso degli anni sono state introdotte delle ottime innovazioni, molte delle quali sviluppate nel centro ricerca e sviluppo di Pisa. Nonostante questo la stragrande maggioranza delle persone continua ad usare Google.
Alcuni mesi fa Ask.com ha tagliato un buon numero di posti di lavoro e la scorsa settimana ha deciso di utilizzare Virtual Earth di Microsoft per fornire il servizio mappe ai propri utenti.
Sempre la scorsa settimana, Ask.com ha acquisito Lexico Publishing Group, società proprietaria di Dictionary.com, Thesaurus.com, e Reference.com.
Tutti questi segnali lasciano ipotizzare un sostanziale riposizionamento di Ask che, da motore di ricerca generalista, potrebbe trasformarsi in un motore specializzato nel fornire risposte veloci alle domande più frequenti. Del resto, un’indagine interna di Ask ha rilevato che gli utenti che cercano risposte si rivolgono ad Ask molto più spesso di quanto non facciano con altri servizi di ricerca.
Forse questa potrebbe essere la strada buona per Ask.com, bisognerà poi se sarà anche economicamente sostenibile.
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{ 1 commento }
Questo “nuovo posizionamento” era già insito nel nome scelto per il motore di ricerca…ask…chiedi….
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