Best Of The Web potrebbe acquistare DMOZ

di Tiziano Fogliata il 16 settembre 2008 · Comments

in Business

Le voci che ipotizzano un probabile acquisto di DMOZ da parte di Best Of The Web sembrano ora farsi più insistenti.

Sarà interessante vedere come Google valuterà l’operazione, dato che attualmente utilizza DMOZ per la propria Google Directory.

Per chi non la conoscesse, Best Of The Web è una directory che riporta numerosi siti suddivisi in categorie e valutati da un team di editor prima del loro inserimento. Però, a differenza di DMOZ, il loro servizio non è gratuito ma a pagamento: 99,95 dollari come canone annuo o 249,95 dollari una tantum.

La trattativa tra BOTW ed AOL (proprietaria di DMOZ) è in corso ed in tempi brevi potrebbe giungere l’annuncio dell’operazione.

  • Max
    ERA ORA.

    Così tutti GLI EDITORS ITALIANI, e con loro si spera, ANCHE i TUTTI QUEI COGL*ONI americani, (finti editori di DMOZ (ODP), ma REALI dipendenti (e non solo) delle "agenzie di web marketing")
    saranno SPAZZATI VIA, e la smetteranno di inserire i siti dei LORO clienti "aggratisssssss", OSTACOLANDO l'inserimento dei competitors delle aziende simili, a quelle dei LORO clienti.

    A breve: I LINKS LI DOVRANNO PAGARE anche LORO (la casta online dei perbenisti del "link spontaneo")
    :-p
  • Annarita
    BOTW è a pagamento.
    Le directory a pagamento pagano gli editori, non gli chiedono di lavorare gratis (chi lo farebbe, oltretutto?).
    Un conto è un'attività hobbystica in un ambiente open, ma il lavoro si paga.
    Inoltre è anglofona, non ha editori in altre lingue e dovrebbe pagare quelli che "acquisisce".
    Ammesso che ci siano editori DMOZiani (se si dice così) che accettino di farsi pagare per il loro lavoro, cosa poco probabile.
    Tutti gli ambienti open sono parecchio singolari da questo punto di vista, ed hanno un disprezzo appariscente per gli ambienti SEO.
    Anche se, concettualmente, essere pagati per qualcosa che prima si faceva gratis potrebbe essere cosa da festeggiare.
    Comunque non è stato spiegato perché AOL dovrebbe vendere: se voleva fare una directory markettara lo poteva fare direttamente da sé, senza pagare un decennio di hosting a vuoto.
    Non è certo che BOTW faccia qualcosa di particolarmente complicato e che AOL non sarebbe stata in grado di fare da sé, se avesse voluto.
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