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Rendere disponibili i contenuti riservati agli utenti di Google

di il 20 ottobre 2008 · 3 commenti

in Ottimizzare il sito

Per anni ci è stato insegnato che è male mostrare al Googlebot contenuti differenti rispetto a quelli mostrati ai navigatori. Ora però Google ha deciso di implementare una funzionalità che permette di mostrare un certo tipo di contenuti agli utenti che provengono dalle SERP di Google ed un altro tipo a tutti gli altri visitatori. Questa nuova funzione chiamata “First Click Free” permette ai webmaster di:

  • includere i propri contenuti, normalmente disponibili solo agli utenti registrati, nell’indice di Google;
  • promuovere ed incentivare l’iscrizione da parte degli utenti che hanno modo di scoprire, attraverso Google, l’esistenza di tali contenuti.


Gli utenti che accederanno attraverso Google alle pagine che implementano “First Click Free” potranno quindi visualizzare i contenuti senza effettuare alcuna registrazione o procedura di login, che saranno invece richieste a tutti coloro i quali tenteranno di accedere a quelle stesse pagine in altro modo.

Per implementare tale funzionalità, i webmaster dovranno consentire a Googlebot l’accesso alle pagine. Il sito dovrà inoltre effettuare il controllo sul Referer dell’HTTP request-header in modo da verificare la provenienza degli utenti e veicolare contenuti differenti a seconda di quest’ultima.

Tale novità è senza dubbio molto interessante per tutti quei siti che vantano un patrimonio informativo di notevoli dimensioni ma disponibile solo agli utenti registrati. Utilizzando “First Click Free” potranno quindi “sfruttare” Google per guadagnare visibilità e visitatori, senza necessariamente rendere disponibili gratuitamente tutti i loro contenuti.


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{ 3 commenti }

1 Killeader 20 ottobre 2008 alle 15:13

Tempo fa ricordo che si poteva accedere a siti a pagamento “camuffandosi” da googlebot… poi la cosa fu risolta!

In questo caso, il problema potrebbe riemergere?

2 Andrea Moro 21 ottobre 2008 alle 9:44

Sembra tanto una specie di scherzo, ma conoscendo il tuo sito direi di no.
La trovo semplicimente una idiozia e spero che sia un esperimento dei Google Labs ai quali non daranno seguito.

3 Tiziano Fogliata 21 ottobre 2008 alle 12:13

L’idea secondo me non è stupida, dipenderà però da come verrà implementata.

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