Prospettive SEO per il 2009 al Convegno GT

di il 6 dicembre 2008 · 8 commenti

in Notizie

Nereo Sciutto di Webranking racconta la sua visione di come potrebbe essere l’attività di SEO nel 2009. Nonostante quanto veniva detto alcuni mesi fa sulle straordinarie prospettive dell’online marketing, la crisi ha iniziato a coinvolgere e coinvolgerà pesantemente anche le attività online.

L’attività SEO sarà probabilmente quella più penalizzata. Si contraggono gli investimenti o si posticipano, ci si rifugia sull’essenziale e spesso si innova meno scegliendo quello che si conosce già: carta stampata, TV e banner.

Come se non bastasse, l’attività di SEO è diventata sempre più complicata in seguito all’arrivo dei sistemi social anche per quel che riguarda le attività di ricerca. Non è più sufficiente avere il sito ottimizzato e avere link ma è necessario avere feedback positivi.

Le agenzie SEO devono inventarsi nuovi modelli e nuove leve commerciali per adeguarsi ai modificati obiettivi delle aziende. Dovrebbero massimizzare le relazioni con i clienti già acquisiti piuttosto che cercare a tutti i costi nuovi clienti.


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1 Nessuno 7 dicembre 2008 alle 11:10

Questo era palese da parecchio, di sicuro è una delle tante pentole d’acqua riscaldate che gireranno al “convegno GT”

2 Nereo 7 dicembre 2008 alle 16:10

@Nessuno

Bah, non condivido affatto la storia della minestra riscaldata per quanto riguarda i contenuti dell’intervento.
Se ci fossi stato forse l’avresti colto.

PS: sento una puntina di acredine verso il Convegno GT nel suo complesso, sbaglio? ;-)

3 fabio 7 dicembre 2008 alle 17:46

Beh, visto che sul forum GT bisogna per forza “cantare nel coro” (te lo scrive uno che è stato bannato per avere chiesto chiarimenti, immagino scomodi), almeno concedi a qualcuno di potersi lamentare al di fuori di quel forum senza essere censurato.

4 Nereo 8 dicembre 2008 alle 1:27

Fabio,
gli concedo di lamentarsi, eccome.

Quello che non gli passo è di criticare uno speech che non ha sentito e che aveva il torto (dal suo punto di vista) di essere all’interno di un convegno che magari non gli è simpatico.

E comunque, dato che lo speech l’ho tenuto io mi piacerebbe potergli chiedere di iniziare un contraddittorio sugli argomenti. Cosa c’era di troppo detto e ridetto?

Fabio, io non ho difeso il convegno e ti vorrei segnalare che stai supportando una critica vuota scritta da qualcuno che si crede Ulisse o non ha una faccia da mettere dietro alle sue invettive.

Riassunto: io ho risposto a una critica al mio speech fatta da un anonimo che manco c’era.
Non ho difeso il convegno perché questo argomento è off-topic visto che il post tratta delle prospettive SEO del 2009, no?

Non me ne volere :-)

5 fabio 8 dicembre 2008 alle 11:20

Nereo, come vedi io mi sono “firmato” e ho parlato di esperienze personali. Apprezzo TANTISSIMO che tu abbia pubblicato il commento di un anonimo, tanto quanto il mio (il che indica chiaramente che nulla hai a che fare con certa censura). La mia non era una difesa a priori verso una persona che nemmeno conosco e condivido in pieno la critica da te espressa nel tuo ultimo commento. Ovviamente anche io sono clamorosamente off-topic quindi non approfitto oltremodo della tua ospitalità. Grazie ancora per avermi dato spazio.

6 Nereo 8 dicembre 2008 alle 13:29

Fabio, anche io sono un ospite su questo blog :-)

Provo a spiegarmi meglio: io sono (solo) quello che al Convegno GT ha tenuto l’intervento ed è ovvio che mi incaponisca se me lo criticano per motivi che nulla hanno a che fare con i temi (ma solo perché ti sta sulle scatole l’organizzatore).

Continua a scrivere!

7 alessio 8 dicembre 2008 alle 20:41

Il mondo è bello perché è vario: insieme a quelli di Piersante, Tommaso e Michal, il contributo di Nereo è stato a mio -opinabilissimo- giudizio uno dei più interssanti del Conveno GT, probabilmente perché particolarmente rispondente ad un modello di business che è difficile non condividere.

Acquisire nuovi clienti è dannatamente più faticoso (aka costoso) che mantenere e fidalizzare i già acquisiti: si tratta di una “verità vera” che molte aziende, grandi e piccole, on-line e off-line, dovrebbero perseguire.
O almeno fermarsi un attimo a pensarci.

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