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Joe Stewart, un esperto di sicurezza che lavora presso SecureWorks, analizzando il malware utilizzato per condurre gli attacchi informatici di dicembre contro Google ha scoperto un particolare che lascia pochi dubbi sull’origine cinese di tali azioni.
Il malware contiene infatti un modulo basato su un algoritmo descritto in un testo cinese e pubblicato esclusivamente su siti Web in lingua cinese.
E’ ovviamente possibile che altri abbiano usato tale algoritmo per far cadere i sospetti sulla Cina, ma spesso però la spiegazione più ovvia è anche la migliore.
[via The New York Times]
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