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Bing potrebbe diventare il motore di ricerca predefinito su iPhone

di il 20 gennaio 2010 · commenta

in Notizie

Alcune fonti riferiscono che Apple sta discutendo con Microsoft per rimpiazzare Google come motore di ricerca predefinito sull’iPhone.

Le cause di tali trattative sono da ricercare nell’accesa rivalità che si è sviluppata tra la società di Cupertino e quella di Mountain View, ora anche concorrenti nel settore dei telefoni cellulari dopo il rilascio del Nexus One.

Un accordo tra Apple e Microsoft renderebe Bing il motore di ricerca di default sull’iPhone, permettendo comunque agli utenti di configurare il proprio telefono per continuare ad utilizzare Google. Attualmente infatti le persone che vogliono utilizzare Bing per cercare sull’iPhone devono installare l’applicazione gratuita di Bing oppure andare su www.bing.com con il browser.

Microsoft pare inoltre intenzionata a fare pressioni per rendere Bing un’alternativa utilizzabile per la ricerca anche sul browser Safari utilizzato dagli utenti Mac.

Attualmente Google guadagna parecchie revenue dalla visualizzazione degli annunci mobile visualizzati sulle proprie pagine dei risultati e divide tali profitti con Apple. Microsoft sarebbe probabilmente disposta ad offrire una quota di revenue più alta e anche un fee annuale più elevato rispetto a quanto pagato da Google (cifra che non è dato conoscere).

L’eventuale arrivo di Bing sull’iPhone permetterebbe inoltre a Microsoft di guadagnare una considerevole quota di mercato nel settore del mobile search, attualmente dominata da Google con un sostanzioso 86% ( dati Nielsen di novembre 2009).

Quando Apple iniziò a collaborare con Google per l’iPhone, la società di Mountain View non era vista come un potenziale rivale. Insieme svilupparono una versione di Google Maps ed uno speciale player per i video di YouTube appositamente pensati per l’iPhone. Ora però la situazione è decisamente cambiata.

Già più di un anno fa le due società ebbero dei problemi in seguito al rifiuto di Apple di inserire due applicazioni di Google all’interno del proprio App Store, come ad esempio Google Latitude, un’applicazione che sfrutta il ricevitore GPS dell’iPhone per mostrare agli amici la propria posizione geografica.

Anche se questo accordo si dovesse fare, sarà interessante vedere quanti utenti utilizzeranno effettivamente Bing e quanti preferiranno invece tornare al caro vecchio Google ;)


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