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Class action contro Google Buzz

di il 18 febbraio 2010 · 3 commenti

in Notizie

Aula giudiziaria

Presso la corte federale di San Jose è stata aperta una class action nei confronti di Google in seguito ai vari problemi di privacy di Google Buzz, il servizio lanciato la scorsa settimana che purtroppo ha condiviso dei dati personali degli utenti senza il loro preventivo consenso.

L’accusa sostiene che Google avrebbe violato alcune leggi riguardanti le comunicazioni elettroniche, incluso il Computer Fraud and Abuse Act. Il querelante vorrebbe ottenere un’ingiunzione che impedisca alla società di Mountain View di compiere simili azioni in futuro, oltre ovviamente ad un risarcimento dal punto di vista economico.

Eva Hibnick è la donna che rappresenta gli utenti Gmail che si sono sentiti “traditi” da Google per aver trasformato Gmail in uno strumento di social networking senza il loro consenso.

Google in questi giorni ha pubblicato diversi post di scuse e ha già provveduto ad effettuare alcune modifiche per rendere più discreta la presenza di Buzz, offrendo anche la possibilità di disabilitarlo completamente da Gmail.

Sarebbe sicuramente stato più corretto offrire agli utenti la possibilità di decidere se attivarlo o meno, piuttosto che abilitarlo di default e correre ai ripari in un secondo momento. Questo è quello che sostiene l’accusa e, per certi versi, anche il buon senso.

Google al momento ha declinato ogni commento sulla vicenda.


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1 Angelo Milan 18 febbraio 2010 alle 12:06

in my gmail the label “Spam”changed to”buzz”.That number keeps growing! don't know why..maybe viagra sells good,due to Valentine's day!

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2 seogm 19 febbraio 2010 alle 10:01

Ne ero certo! ;o)

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