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Risultati in tempo reale su Google: cosa ne pensano gli utenti

di il 10 marzo 2010 · 2 commenti

in Curiosità

Eye tracking

Sulle SERP di Google, come ben sapete, è ormai possibile visualizzare alcuni risultati aggiornati in tempo reale provenienti da Twitter e da altre fonti. L’entusiasmo iniziale per l’arrivo di questa nuova funzionalità è stato grande, ma è anche opportuno porsi alcune domande su questa nuova funzionalità.

Ci hanno pensato quelli di Oneupweb che si sono chiesti:

  • l’utente medio della Rete riconosce e comprende i risultati real-time?
  • le persone che effettuano ricerche su Google cliccano su tali risultati?
  • cosa ne pensa la gente dei risultati in tempo reale?

E’ stato inoltre condotto un test di eye-tracking su 44 volontari dal quale è emerso che la maggior parte degli utenti ignora i risultati in tempo reale presentati nelle SERP di Google. Le persone sono state divise in due gruppi: consumer e information forager. Nel primo caso sono state condotte ricerche orientate all’acquisto di un prodotto, nel secondo quelle alla ricerca di informazioni.

In una ricerca relativa all’Apple iPad, il gruppo dei consumer ha fissato 10 punti della pagina prima di soffermarsi nell’area dedicata ai risultati real-time, mentre l’altro gruppo vi è arrivato dopo 12 punti. In media l’attenzione sui risultati in tempo reale si è manifestata dopo circa 7 secondi di presenza sulla pagina.

Ecco un’immagine che mostre le due heatmap relative alle zone alle quali le due tipologie di utenti hanno prestato maggiore attenzione:

Dave Winer sostiene che lo scarso interesse per questo tipo di risultati è dovuto al fatto che è impossibile sintetizzare una gran mole di informazioni in 140 caratteri. Quando appare un messaggio di Twitter all’interno delle SERP molto probabilmente ci dice cose che già conosciamo. Quando siamo alla ricerca di un’informazione vogliamo di più.

C’è inoltre chi aggiunge che questo genere di risultati in tempo reale non apporta alcun valore alle SERP, perché è il flusso di informazioni che conta, non il singolo tweet.

Considerando questi dati e queste impressioni, è forse il caso di ripensare al modo in cui tali risultati vengono presentati all’interno delle SERP? Tu cosa ne pensi? Ritieni utile la presenza dei risultati provenienti da Twitter all’interno delle SERP di un motore di ricerca?

Per approfondire l’argomento:


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{ 2 commenti… leggili o aggiungi il tuo }

1 Sanco 10 marzo 2010 alle 17:59

Credo che si sarebbe dovuto testare anche su di un terzo gruppo interessato a news (es: terremoti o eventi specifici);

in quel caso il tempo reale sale in graduatoria

saluti

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2 Tiziano Fogliata 10 marzo 2010 alle 18:01

Infatti questa tipologia di ricerca è quella che rientra nei rari casi in cui tali risultati al momento sono utili.

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