SEO Contest Bellimbusto

di il 11 gennaio 2012

in Curiosità

SEO Contest

In quest’articolo vorrei parlarvi delle mie prime impressioni rispetto al nuovo contest seo, in opera ormai da qualche giorno e  organizzato dall’agenzia Seotraining.  Il contest bellimbusto ha come obiettivo,  il posizionamento di un sito web o di un  blog  sulla  prima pagina di  Google Italia  con la chiave di ricerca  “bellimbusto”.

Dal punto di vista professionale, i vantaggi  che può offrirti  un evento del genere sono differenti, in prima battuta riuscire a posizionare il proprio progetto seo  in prima pagina darà visibilità al tuo modo di fare seo  portando nuovi contatti nelle liste dei social media e nuove ispirazioni per il monitoraggio in base alle  posizioni in serp.

Dopo aver confermato la mail per la convalida della tua adesione all’evento, il tuo nome comparirà sulla griglia di gara con a fianco il nome da te scelto per il sito o blog che spingerai in serp (search engine result page)  per il raggiungimento dell’obbiettivo finale, ovvero primo, secondo o terzo posto.

Facendo una veloce  ricerca sui motori di ricerca, non sarà difficile   collegare il nome del partecipante al suo profilo Google e  quindi capire in che maniera un professionista del web si muove all’interno di un campo bombardato da link builder e smanettoni  folli, dove niente viene lasciato al caso e soprattutto dove le tecniche seo sono martellanti e in continua espansione.

Già dai primi giorni, partecipanti e non, sfoggiano tecniche super collaudate, non del tutto nuove per gli addetti ai lavori, ma   efficaci dal punto di vista SEO all’interno del campo di gara.

Entriamo  nello specifico ed analizziamo un po’ il comportamento che assumono i progetti seo  nei confronti dei risultati organici.

Già dall’inizio, i domini con key secca ,vale a dire www.chiavediricerca.estensione,  si comportano benissimo facendosi spazio tra i risultati  grazie alla reattività del dominio nei confronti dell’algoritmo che a parità di lavoro eseguito, è assoluta.  Eh già! ancora oggi, e non è un segreto, il dominio con chiave piena è uno dei fattori di ranking che da più punteggio per il posizionamento naturale.

Un dominio con chiave secca e con un buon lavoro di popolarità è chiaro che salirà in vetta in tempi brevi, quindi gioca un ruolo fondamentale anche in gara  e per i più fortunati, o i più reattivi nell’apprendere che in rete è iniziato un contest, lo sforzo sarà minore.

Da quando partecipo, aggiorno  i risultati proposti con la chiave di ricerca  bellimbusto  ripetutamente cercando di capire come  papà Google, possa cambiarli  di ora in ora e soprattutto come il colosso si diverte a spostare  un risultato  in ottava posiziona per poi ritrasferirlo  in ventunesima  o in quattordicesima anche solo per qualche minuto o per qualche giorno. Le fluttuazioni dei domini adesso si notano di più in seconda pagina, come se già Google sapesse che alcuni siti hanno un potenziale differente rispetto ad altri.

Questo può essere dovuto a innumerevoli fattori ma la cosa che più mi fa pensare, è che Google ormai conosce il comportamento dei seo e non mi stupirebbe per nulla se aggiungesse  una PICCOLA regola all’algoritmo dedicata a tutte le serp vittime di attacco Contest.

La key “bellimbusto” anche se apparentemente INUTILE ha già un suo potenziale e ospita al suo interno dei domini con trust e dei video di elio e le storie tese.

Quindi sicuramente i seo in gara,  dovranno forzare  un equilibrio che difficilmente qualcos’altro avrebbe messo a soqquadro.  Vuoi vedere che alla fine Google ci dedicherà veramente 2 righe in algoritmo?

Non ho mai partecipato a un contest seo prima di adesso, e anche se il precedente “instantempo”  mi aveva rapito l’anima, non ho avuto modo di seguirlo quindi non  so bene come si comporta una serp in questi casi, ma da quel che vedo, ha un tiro diverso dagli altri posizionamenti dove ho lavorato in precedenza, come del resto, ormai mi piace asserire, che ogni posizionamento è differente dall’altro e non esiste una regola ben precisa in quanto sono troppi i fattori che entrano in gioco a seconda del canale da insidiare.

Prima di tutto è una serp bombardata da un momento all’altro e dentro, come dicevo prima, non c’erano solo risultati  “inventati” quindi oltre ad occuparti della concorrenza c’è da capire come scavalcare i domini più forti del tuo, visto che per lo più (come da regolamento) sono domini nuovi e quindi con poca rilevanza… almeno per il momento.

L’unico pensiero che motiva la mia presa di posizione all’interno del contest, (anche se vincere non mi dispiacerebbe affatto) è quello  di affinare e/o apprendere nuove tecniche seo oriented, quindi direi che la fase cruciale dell’evento,  per me,  sta nella formazione personale  e nell’auto apprendimento, in pratica studiare il comportamento di altri professionisti,  come e con quali mezzi aggrediscono le serp mi pare uno dei metodi migliori per portare a casa qualche buon consiglio.

Un po’ come quando si parte e si va in Inghilterra per imparare la lingua piuttosto che seguire un blasonato  video corso.

Ma non è tutto.

Infatti, dopo aver preso visione dell’intero territorio di guerra, e dopo aver capito quale strategia secondo me, potrebbe portare le mie truppe in prima linea, c’è da capire se esiste la possibilità  di stringere partnership con persone che hanno voglia di portare avanti il tuo progetto.

Vi confesso che ho già ricevuto diverse proposte e nella strategia di link building che sto portando avanti,  ho aggiunto delle cose che non avevo fatto prima d’ora, una di queste è l’aver portato il contest in aula.

IN AULA? Al  momento mi occupo di formazione professionale e  ho deciso di utilizzare il contest come caso di studio,   in modo da   far entrare i miei allievi in pieno regime dentro un’attività seo come se fossimo dentro un’azienda.

Direi che questo contest oltre a far parlare di se sta producendo effetti anche su persone che non si sarebbero mai aspettate di essere coinvolte in simili attività.

Ecco uno dei  lati nascosti di un’esperienza seo  che spesso viene sottovalutata.

MA COME SI COMPORTANO I PARTECIPANTI AL CONTEST?

Più o meno tutti si comportano alla stessa maniera, qualche scorrettezza è stata fatta da più o meno tutti, come mettere un link  dello stesso colore dello sfondo in modo da camuffarlo con il resto del sito, nascondere parti di codice, spammare fra  i commenti sui  blog anche se nofollow, utilizzare servizi web come fonte di propagazione popolarità, etc…

Tutte tecniche che allo stato attuale vengono definite come black hat ovvero il lato oscuro della forza seo. (alcuni direbbero black hat e fedeltà)

In questo contest tali tecniche sono ammesse in quanto lo staff  che lo organizza  ha  ben pensato che le  scorrettezze o lo spam saranno  penalizzate dall’algoritmo stesso che non perdonerà nessuno ne conoscenti ne raccomandati di turno, c’è da dire anche che tali tecniche vengono “sgamate” nel lungo periodo quindi buona parte di queste potrà essere utilizzata senza alcuna remora.

Allora che dici? Ti va di seguire da spettatore il contest? Riuscirai anche tu a “sgamare” le tecniche più segrete che i seo italiani stanno adottando?

Aspetto i tuoi commenti

Post scritto da: Marco Salvo (www.seopalermo.com)


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