| Tweet |

Google ha indiscutibilmente un enorme vantaggio rispetto ad altre società, ossia quello di controllare più del 50% di tutte le ricerche sul Web a livello mondiale. In molti stati, tale percentuale arriva anche a superare il 90%. E’ ovvio quindi pensare che per Big G sia estremamente semplice promuovere un suo nuovo prodotto, come ad esempio sta facendo con Google+.
Non è stato difficile notare come, nel corso degli anni, all’interno delle SERP di Google siano apparsi progressivamente le notizie di Google News, le immagini di Google Immagini, le mappe di Google Maps, i video di YouTube e ora i collegamenti a Google+. E’ chiaro che in molti casi questi contributi “esterni” hanno contribuito a rendere più ricche le esperienze di ricerca, andando incontro alle esigenze degli utenti. E’ innegabile però che non sempre tali aggiunte siano poi così rilevanti ai fini della ricerca.
Per questo motivo alcuni ingegneri di Facebook, Twitter e di altri social network hanno rilasciato un bookmarklet e un’estensione per Google Chrome chiamata “Don’t Be Evil” che permette di ottenere SERP più imparziali su Google.
Una volta trascinato il bookmarklet sulla barra dei preferiti o installata l’estensione, sarà sufficiente cliccarci sopra dopo aver fatto una ricerca su Google. In alcuni casi, le SERP verranno modificate come è possibile vedere nell’esempio sottostante:

SERP normale

SERP modificata dal bookmarklet Don't be evil
Il bookmarklet ha sostituito i risultati di Google+ con l’account Twitter, più rilevante in questo caso e che Google aveva posizionato molto più in basso all’interno dei propri risultati di ricerca.
Bisogna sottolineare che gli effetti del bookmarklet rimangono attivi durante tutta la sessione di ricerca, quindi non deve essere cliccato dopo ogni ricerca.
Ecco anche un video che mostra il bookmarklet in azione:
Se volete provare il bookmarklet o l’estensione per Google Chrome, non dovete fare altro che visitare il sito “Focus on the user” e scaricarla. Tenete presente che funziona solo con i browser Chrome, Firefox e Safari.
| Tweet |
Non vuoi perdere gli aggiornamenti di Motoricerca e ricevere anche preziosi ed utili consigli per ottimizzare il tuo sito? Iscriviti alla NEWSLETTER.








{ 4 commenti… leggili o aggiungi il tuo }
Quale sarebbe secondo te l’impatto lato SEO? E’ vero che si avrebbero ricerche più imparziali, ma è pure vero che la “massa” di internauti che effettua le ricerche, non si creerà mai il problema e tantomeno installerà l’estensione IMHO.
Si, pure io credo che la percentuale di utenti che utilizzerà tale estensione sarà sicuramente ridicola rispetto al totale e ritengo che la stragrande maggioranza degli utenti non si porrà mai nemmeno il problema relativo all’influenza di Google+ all’interno delle SERP.
Non capisco cosa voglia dimostrare questo team di ingegneri di Facebook, Twitter, MySpace e several other social network.
Facebook e Twitter sono i primi che impediscono a Google di accedere ai loro dati per essere indicizzati nelle serp.
Twitter aveva un agreement con Google per il real time search, Google gli dava dei soldi per mostrare i twitt nelle serp e gli hanno detto basta. Ora si arrabbiamo perchè dai risultati social gli hanno esclusi? Bah!
Inoltre la risposta alla FAQ
http://www.focusontheuser.org/faq.php
“I thought Google needed a deal and more info from social sites to integrate them into its new social features?”
La risposta è SI, c’è bisogno di un deal. Basta che Twitter e Facebook lo firmino ed entreranno delle social serp di google.
Sono perplesso a dir poco… in effetti sarebbe da capire come funziona il meccanismo di filtraggio, perchè messa così nulla impedirebbe di subire ulteriori manipolazioni innestate da parte di twitter e facebook… e poi google la soluzione la offre già, semplice semplice: se un risultato non ti piace puoi toglierlo definitivamente di mezzo con le ricerche personalizzate. Quindi mi sembra inutile ricorrere ad una cosa del genere, poi non so