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Business

La riorganizzazione di Yahoo!

21 novembre 2006

Riorganizzazione radicale e una nuova visione sono i punti cardine del nuovo Yahoo!, società internet tra le prime al mondo con oltre 200 milioni di utenti registrati, da quanto emerge in un memo interno reso noto dal Wall Street Journal. Nella nota, a cura di Brad Garlinghouse (nella foto), Vicepresidente del gruppo, si analizza la crisi che ha portato il titolo a scendere nelle ultime settimane al minimo degli ultimi due anni.

Tra i punti deboli riconosciuti dal manager ci sono la mancanza di una visione di insieme, la non corrispondenza tra responsabilità e azione e il problema dei conflitti e di competizione interna nello sviluppo di servizi comuni come per la ricerca video, i media sociali e la gestione delle immagini. Nel proseguimento del memo Garlinghouse individua inoltre il percorso per dare nuova linfa a Yahoo!: individuare una identità chiara ed eliminare doppioni e sovrastrutture, ristabilire una corretta governance nei processi decisionali e portare una profonda riorganizzazione con un taglio del 15-20% della forza lavoro e la cessione dei business non strategici…

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Google vola verso nuovi record

24 ottobre 2006

Complice un mercato impostato favorevolmente, Google continua ad essere la regina della borsa americana ritoccando i massimi di sempre. Al termine di una seduta particolarmente felice, in cui il titolo tocca i 484 dollari, Google chiude sopra i 480 dollari per una capitalizzazione che sfiora oggi 150 miliardi di dollari.

Le ragioni di questa nuova fiammata? Numerosi analisti hanno approfittato del fine settimana per ritoccare il prezzo obiettivo del titolo, proiettato secondo molti sopra i 500 dollari, se non 600 per i più ottimisti.

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Google fa il botto nel terzo trimestre

19 ottobre 2006

Torna l’euforia in borsa, complice la prima chiusura sopra 12.000 punti dello storico indice Dow Jones. Google coglie l’attimo annunciando, al termine delle contrattazioni, un nuovo trimestre record.

I ricavi crescono del 70% passando da 1,58 a 2,69 miliardi di dollari. I profitti quasi raddoppiano passando da 381 a 733 milioni di dollari. Il confronto è tra il terzo trimestre 2006 e quello 2005.

Il titolo, dopo aver chiuso in territorio positivo, si impenna nel dopo mercato a 458 $, poco lontano dal massimo di 475 $ registrato nelle ultime 52 settimane. La capitalizzazione alla chiusura sfiora 130 miliardi di dollari.

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Google, stasera i risultati dell’ultimo trimestre

19 ottobre 2006

Questa sera, al termine delle contrattazioni, Google comunicherà i risultati dell’ultimo trimestre. Il mercato sembra aver accolto positivamente sia l’acquisizione di YouTube, sia i dati sul fronte pubblicitario. Un recente rapporto evidenzia come Google potrebbe concludere il 2006 con una quota del 25% del mercato americano – 4 miliardi di dollari – superando nettamente Yahoo!, ferma a 2,9 miliardi di dollari.

Non è un caso quindi se gli ultimi risultati di Yahoo!, seppur attesi dagli analisti, siano stati poco confortanti e che Yahoo! abbia accelerato sul progetto Panama per crescere la presenza e l’offerta sulla pubblicità.

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Probabile partnership tra Google e BEA

11 ottobre 2006

Google e BEA stanno valutando la possibilità di allearsi per dare vita ad un prodotto che permetterà alle aziende di creare mashups integrando le applicazioni aziendali con gli strumenti come Google Maps.

BEA probabilmente avrà accesso ad alcune API segrete di Google in modo da poter sfruttare al meglio la propria nuova tecnologia chiamata Adrenaline per la creazione di mashups in BEA WebLogic Portal

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Google affonda Yahoo! in borsa

10 ottobre 2006

In deciso rialzo sull’onda dell’acquisizione di YouTube, il titolo Google ha chiuso le contrattazioni a Wall Strett, nel giorno in cui l’indice Dow Jones ha ritoccato i massimi di tutti i tempi, in territorio leggermente negativo. La borsa sembra quindi aver accolto favorelmente la spesa di 1,65 miliardi di dollari in emissione di nuove azioni.

Estremamente penalizzato invece Yahoo!, ai minimi di due anni, che ha chiuso perdendo oltre due punti percentuali. Secondo alcuni analisti Yahoo! deve ora recuperare terreno con nuove acquisizioni se non vuole perdere troppo terreno rispetto a Google.

Sotto osservazione anche gli investimenti online di Microsoft per cui il nuovo servizio Soapbox, equivalente di YouTube, il quale potrebbe non essere sufficiente a fronteggiare la concorrenza.

Nel frattempo in rete ci si interroga se siamo o meno in presenza di una nuova bolla speculativa. Di certo i fondatori di YouTube sono felici e lo dimostrano in un videomessaggio rivolto ai propri fedeli utenti.

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Google acquista YouTube

9 ottobre 2006

Google ha acquistato YouTube, il popolare sito Internet dedicato ai video, per 1,65 miliardi di dollari. Le voci avevano iniziato a circolare nei giorni scorsi ed ora sembra proprio che l’affare si sia concluso.

Google ha affermato che YouTube opererà in maniera indipendente da Google. L’acquisizione è finalizzata al perseguimento della strategia che punta ad avere a disposizione più contenuti in modo da attrarre visitatori e di conseguenza un numero maggiore di inserzionisti

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L’ex capo di Google in Francia stringe accordi con Yahoo!

9 ottobre 2006

Franck Poisson, ex capo di Google in territorio francese ha annunciato una partnership con Yahoo! per quel che riguarda la pubblicità ed i servizi di ricerca su Webwag, il suo progetto che offre agli utenti la possibilità di personalizzare la propria homepage…

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Google, Sony BMG e Warner Music per i video online

9 ottobre 2006

Google, Sony BMG e Warner Music Group hanno stretto un accordo per la distribuzione di video musicali online.

Questa allenanza segue quella siglata tra Universal Music Group e YouTube…

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Google, stop ai nuovi prodotti

6 ottobre 2006

Google inverte la rotta. Dopo otto anni di continui lanci di prodotti è il momento di tirare il freno e concentrarsi sull’integrazione dell’offerta già esistente. Questo è il mandato che il vertice del motore di ricerca ha dato ai propri ingegneri. Un’inversione di tendenza dettata dall’insuccesso di molti degli ultimi prodotti, incapaci di scalfire la concorrenza affermata di Yahoo! e di altri big del settore.

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