Amici di Facebook sulle SERP di Google
Pare che Google abbia iniziato a pubblicare alcune informazioni aggiuntive sulle proprie SERP quando compaiono risultati relativi alle pagine di utenti Facebook.
Ecco un esempio:
Pare che Google abbia iniziato a pubblicare alcune informazioni aggiuntive sulle proprie SERP quando compaiono risultati relativi alle pagine di utenti Facebook.
Ecco un esempio:
Su Google Video è possibile effettuare una ricerca con l’operatore site:facebook.com per visualizzare tutti i video indicizzati caricati su Facebook dagli utenti.

Da ieri gli utenti US di Facebook potranno cercare anche nel web attraverso Live Search.
Le fonti ufficiali sono i rispettivi blog di Facebook e Live Search.

UPDATE 19.30: anche nel mio Facebook da utente italiano iscritto alla rete Italy è possibile cercare su Live.com.
Pare che i vertici di Yahoo e Microsoft stiano definendo tutti i dettagli per portare a termine l’acquisizione delle attività legate al search di Yahoo da parte della società di Redmond.
Sembra inoltre che oltre al search di Yahoo!, Microsoft sia pronta a sferrare l’attacco per la conquista del social network Facebook, con un offerta di circa 20 miliardi di dollari.
Link: i comunicati stampa ufficiali di Microsoft e di Yahoo!
Alcune voci riportano che Yahoo avrebbe intenzione di allearsi con Google nel progetto OpenSocial, un’iniziativa che punta a sviluppare un set comune di standard in grado di fornire agli sviluppatori un modo per distribuire le proprie applicazioni sui vari siti e social network.
La collaborazione, che potrebbe essere annunciata da Yahoo già nel corso di questa settimana, porterebbe sicuramente un ampio contributo in termini di utenti al progetto OpenSocial che, oltre a Google, conta anche MySpace tra i partecipanti.
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Adsense Newbie Central — Google ha creato una sezione di aiuto per i nuovi utenti del servizio AdSense, per aiutarli a sfruttare al meglio le potenzialità del proprio sito ed incrementare i guadagni derivanti dall’inserimento di pubblicità sulle pagine web. Purtroppo le informazioni presenti attualmente non sono disponibili in italiano.
Risultati dell’Iowa Caucus sulle mappe — L’Iowa Caucus è un evento elettorale nel quale vengono scelti i delegati per la convention nazionale che prenderanno parte alla “gara” per la conquista della Casa Bianca. Sulle mappe di Google è possibile vedere l’andamento delle votazioni.
Robert Scoble cacciato da Facebook — Il famosissimo blogger e autore Robert Scoble è stato cacciato dal social network Facebook per violazione dei termini del servizio.
Naver è un motore di ricerca coreano nato nel 1999 e praticamente sconosciuto nel resto del mondo. In Corea però è il servizio più utilizzato per effettuare ricerche sul web e detiene una quota di mercato del 77%. Naver è fondamentalmente un servizio di “knowledge search“, un sorta di Yahoo! Answers contenente circa 75 milioni di articoli.
L’esperienza di Naver fa pensare all’enorme potenziale di servizi come Yahoo! Answers e Facebook. Il primo vanta attualmente circa 95 milioni di utenti registrati ed è uno dei servizi più utilizzati della società. D’altro canto anche Facebook ha ben più di 45 milioni di utenti registrati e già alcune applicazioni dedicate alle domande&risposte. Immaginate però se su Facebook ci fosse un servizio di ricerca dal quale poter attingere alle risposte di tutti i membri del social network. Qualora poi ci si dovesse trovare di fronte ad una domanda senza risposta, si potrebbe sottoporre il quesito all’intera comunità o nei vari network e gruppi dedicati ad un particolare tema.
Attualmente però nessun social network dispone degli strumenti e ha le caratteristiche per poter competere con Google e non è in grado di rispondere altrettanto bene ai principali tipi di richieste che vengono effettuate sui motori di ricerca: transazionali, informative o di navigazione.
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Microsoft interessata a Facebook — Microsoft sta lavorando per l’acquisizione di una quota di minoranza del social network Facebook. Questa mossa servirebbe a rinvigorire le ambizioni della società di Redmond nel business online. Facebook attualmente viene valutato intorno ai 10 miliardi di dollari e, stando alle informazioni che circolano in questi giorni, Microsoft vorrebbe acquistare una quota del 5%, quindi con un esborso pari a 500 milioni di dollari. Anche in questo caso però dovrà fare i conti con Google, che pare stia tenendo d’occhio la stessa “preda”.
Google Alerts controlla anche i video — Google Alerts è un servizio di Google che consente di ricevere tramite posta elettronica una segnalazione quando appaiono nuovi risultati per una determinata chiave di ricerca. I risultati monitorati sono quelli della ricerca sul Web, delle News, della ricerca sui Blog e nei Gruppi. A questi ora si è aggiunta anche la ricerca nei video, tale opzione però è attualmente presente solo nella versione in lingua inglese del servizio.
Le continue richieste degli utenti hanno spinto Google a prendere un’importante decisione riguardante Google Trends, il servizio che permette di confrontare diverse chiavi di ricerca e visualizzare l’andamento temporale del volume delle ricerche.
La novità è rappresentata dal fatto che ora i dati di Google Trends sono aggiornati quotidianamente. Questo aumenta sicuramente l’utilità dello strumento, che permette di valutare praticamente in tempo reale come cambiano le abitudini di ricerca degli utenti del motore più utilizzato al mondo.
Ecco alcuni esempi:
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Il prossimo 5 novembre Google annuncerà un nuovo set di API che renderanno possibile un maggiore scambio di dati tra i vari servizi di Google ed applicazioni di terze parti.
Questa improvvisa voglia di aprire e di condividere fa immediatamente pensare al passo compiuto alcuni mesi fa dal social network Facebook, quando decise di aprire le porte al contributo degli sviluppatori esterni.
La mossa di Google, che coinvolgerà in un primo momento i servizi Orkut e iGoogle (la home page personalizzata di Google), manifesta chiaramente l’intenzione di voler contrastare l’incredibile sviluppo di Facebook.
Attualmente Facebook permette ad applicazioni esterne di accedere ad alcuni suoi dati, si tratta però di un’apertura che non va oltre i confini di Facebook. Quello che ha in mente Google è invece permettere a soluzioni di terze parti di scambiare dati in entrambe le direzioni con i vari servizi sia di Google e anche con quelli di altri fornitori.
Pare quindi che Google abbia in programma di realizzare un vero e proprio “social layer” in grado di coprire tutti i suoi servizi. La prospettiva è sicuramente interessante e, per alcuni, altrettanto inquietante.
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