Gmail, il servizio di posta elettronica di Google, ha l’abitudine di inserire automaticamente nella lista dei propri contatti tutti quegli indirizzi email ai quali abbiamo scritto, magari anche una volta sola.
Tale caratteristica permette di rendere più veloce la procedura di invio di un messaggio dato che, grazie all’autocompletamento, è più facile richiamare ogni indirizzo email già usato in precedenza.
Questo inserimento automatico tende però a generare una rubrica particolarmente affollata e confusa, ricca di indirizzi email che non utilizziamo da anni e ai quali forse abbiamo scritto solo una volta.
Per questo motivo Google ha pensato bene di separare la gestione contatti in due sezioni: “Contatti personali” e “Contatti suggeriti”. La prima contiene i contatti inseriti manualmente o importati, mentre la seconda quelli inseriti automaticamente da Gmail.
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