Blogger introduce nuove funzioni
La versione sperimentale di Blogger, la piattaforma di blog hosting gratuita di Google, ha aggiunto un ricco set di nuove funzionalità.
Ecco quali:
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La versione sperimentale di Blogger, la piattaforma di blog hosting gratuita di Google, ha aggiunto un ricco set di nuove funzionalità.
Ecco quali:
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Google ha aggiunto una nuova funzionalità all’interno del pannello di controllo del servizio “Strumenti per i Webmaster“, si tratta di un generatore di regole per i file robots.txt.
Le regole inserite all’interno di un file robots.txt servono ad impedire che un motore di ricerca indicizzi alcune pagine e sezioni di un sito web.
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Da qualche giorno è possibile installare gadget all’interno di iGoogle (la pagina personalizzata del motore di ricerca) che permettono di controllare i dati presenti nel pannello di controllo degli strumenti per webmaster di Google.
Per installare questa serie di gadget è necessario collegarsi al servizio Google Webmaster Tools, scegliere un sito verificato, andare nella sezione “Strumenti” e cliccare poi sulla voce “Gadget” (in fondo al menu). Basterà poi cliccare il pulsante “Aggiungi una home page di Strumenti per i webmaster di iGoogle” per far apparire questa pagina:

Blogger OpenID provider — Dopo l’annuncio di Yahoo!, che ha rivelato l’intenzione di supportare OpenID, ecco che anche Blogger ha attivato il supporto a questo framework di autenticazione che permetterà agli utenti Blogger di usare le proprie credenziali per autenticarsi sui siti che supportano OpenID 1.1. (Yahoo! supporterà invece OpenID 2.0).
Guida a Google Webmaster Tools — Una breve guida introduttiva per capire meglio il funzionamento della console di gestione degli strumenti di Google pensati per i webmaster. 10 pagine che illustrano le varie sezioni che compongono questo utile strumento.
Lo strumento di Google pensato per dare una mano ai webmaster nella diagnostica del sito, ha aggiunto una nuova funzione chiamata “Analisi dei contenuti”. All’interno della nuova sezione è possibile visualizzare gli eventuali problemi relativi al tag TITLE, ai META tag e ai contenuti non indicizzabili.

Oltre a questo, sono stati aggiunti ulteriori dettagli informativi nella sezione riguardante la Sitemap del sito, nella quale sono riportati gli URL presenti nel file sitemap.xml, quelli indicizzati e gli eventuali errori.
L’acquisizione di DoubleClick non sta bene alla Commissione Europea — Le autorità competenti della Commissione Europea hanno rifiutato di approvare l’acquisizione di DoubleClick da parte di Google e hanno richiesto ulteriori indagini prima di dare il via libera. Eric Schmidt, CEO di Google, ha espresso il suo disappunto sostenendo che Google è costretta ad attendere quando per altri competitor accordi simili sono già stati approvati. I timori maggiori riguardano il fatto che con tale acquisizione Google possa trovarsi in una condizione di quasi monopolio del mercato pubblicitario online.
Google Webmaster Tools e GoDaddy — GoDaddy e Google stanno avviando un progetto pilota che consentirà ai clienti di GoDaddy di accedere agli strumenti offerti da Google Webmaster Tools in modo molto più semplice. Google sta anche pensando di collaborare con altre società di hosting per integrare il loro servizio all’interno dei loro pannelli di controllo destinati agli utenti.
Google Webmaster Tools mostra quanti hanno sottoscritto i feed — All’interno del servizio di Google dedicato ai webmaster è apparsa una nuova voce chiamata ” Statistiche iscritti” all’interno della sezione statistiche. In questa pagina è possibile visualizzare il numero di utenti Google che si sono iscritti ai feed del sito utilizzando un prodotto Google (ad esempio Google Reader, iGoogle o Orkut).
Yahoo! Finance introduce il Community Sentiment — Il sito di Yahoo! dedicato ai mercati finanziari ha introdotto una nuova funzionalità per riportare il Sentiment del mercato, basandosi sui significativi aumenti di messaggi particolarmente rialzisti o ribassisti su un titolo che appaiono all’interno dei forum.
I dati sono forniti da Collective Intellect, Inc. una società specializzata in social media intelligence (business intelligence applicata ai media sociali).
Quando si sospetta che un sito abbia ricevuto una penalizzazione da parte di Google (quando ad es. si assiste ad un calo vertiginoso nel posizionamento per le principali parole chiave) la prima cosa da fare è controllare il numero di url del sito che Google ha indicizzato. Se il sito era inserito nell’indice di Google e venivano mostrati i suoi backlinks allora l’operazione da compiere è digitare il seguente comando nel box di ricerca di Google:
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Vanessa Fox lascia Google — Vanessa Fox, product manager di Google Webmaster Central ha lasciato la società di Mountain View per entrare a far parte del team di Zillow, un servizio di ricerca dedicato al mercato immobiliare.
Google cancella la festa per Google Checkout — Ad inizio settimana Google annunciò che avrebbe tenuto un Google Checkout party in concomitanza di un evento organizzato da eBay. Ricordiamo che Google Checkout è un sistema di pagamento concorrente di PayPal (posseduto da eBay). eBay ha prontamente risposto sospendendo l’acquisto di annunci Google AdWords negli Stati Uniti. Google ha allora riconsiderato la “brillante idea” decidendo di annullare la festa.
Il Google Webmaster Blog ha recentemente rilasciato alcune importanti notizie relative al funzionamento del sistema di spam reporting, ovvero al modo con cui gli utenti avvisano Google di aver trovato pagine/siti web rei di azioni contrarie alle linee guida ed al modo in cui Google utilizza queste informazioni e comunica con gli utenti.
Anzitutto è stato chiaramente specificato che una persona può inviare una segnalazione di spam in due diversi modi:
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