Migliorare le performance di AdSense
Il team australiano di AdSense ha realizzato un video che mostra i cinque passi fondamentali per ottenere dei buoni rendimenti con il programma di pubblicità contestuale di Google.
Il team australiano di AdSense ha realizzato un video che mostra i cinque passi fondamentali per ottenere dei buoni rendimenti con il programma di pubblicità contestuale di Google.
Nonostante molti webmaster continuino a non utilizzare alcun testo descrittivo per le immagini presenti in una pagina web, tali informazioni rappresentano un importante aspetto da tenere in considerazione quando si intende ottimizzare una pagina web, sia per i motori di ricerca che per gli utenti.
Spesso però l’attributo ALT e quello TITLE vengono trattati alla stessa maniera senza porre particolare distinzione tra uno e l’altro. A tal proposito segnalo un interessante dibattito apparso sul gruppo di discussione di Google Webmaster Help che permette di fare chiarezza su questo argomento.
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Su Search Engine Land è stato pubblicato un interessante articolo scritto da Eric Enge, che parla della controversa questione dell’utilizzo dell’attributo CSS display:none, utilizzato spesso per nascondere alcuni contenuti alla vista dell’utente.
In molti casi tale attributo è generato direttamente dal CMS impiegato per la gestione del sito, soprattutto nei menu di navigazione. In questi casi serve a tenere nascosti degli elementi, per farli poi apparire solo quando il visitatore del sito clicca su un link oppure passa con il mouse sopra una determinata porzione della pagina.
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Maurizio Petrone spiega come partire con il piede giusto dal punto di vista SEO nella realizzazione di un sito. IL CMS scelto ad esempio deve essere flessibile e permettere di intervenire su ogni elemento della pagina. Deve essere studiata in maniera corretta l’architettura dei contenuti e adattata alla tipologia di sito. A monte di questo ovviamente devono essere chiari gli obiettivi, i KPI (indicatori chiave di performance) e le linee guida editoriali.
Per quanto riguarda l’architettura dei contenuti, vanno studiati correttamente i link ed i percorsi di navigazione e stabilire delle aree chiave e quali sono i contenuti maggiormente rilevanti.
Va controllato inoltre lo storico del crawling, lo stato di indicizzazione, i dati di traffico in modo da valutare se il sito sta esprimendo tutto il suo potenziale.
Chiediamoci inoltre se manca qualcosa nei contenuti del sito e se manca effettivamente qualcosa coprire l’area semantica da affrontare in funzione degli obiettivi. Valutare inoltre se il sito è usabile e a che punto stanno i nostri concorrenti, in modo da sfruttare potenziali nicchie di mercato.
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Nel corso del Search Engine Strategies che si è tenuto a Milano alcuni giorni fa ho avuto l’occasione di seguire la sessione intitolata “Scrivere per i motori di ricerca“, moderata da Giorgio Taverniti ed impreziosita dagli interventi di Miriam Bertoli, Susan Geraeds e Nereo Sciutto.
Il focus della discussione è stato subito spostato da Miriam verso gli utenti, come vero “obiettivo” delle parole e dei testi che sono presenti nelle pagine web di un sito. I motori di ricerca sono solo dei “post-filtri” ed essere presenti all’interno delle loro SERP è solo una condizione per stabilire delle relazioni con le persone. Scrivere pensando più alle persone e meno ai motori porta un altro vantaggio, dato che le prime linkano e sono quindi in grado di generare una rete di relazioni tra i diversi siti web.
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Shari Thurow, nel suo intervento nel corso del primo giorno del Search Engine Strategies di New York, ha espresso alcuni punti chiave riguardanti la realizzazione di un sito ottimizzato sia per gli utenti che per i motori di ricerca.
Il sito deve essere facile da leggere
Qualsiasi elemento presente sul proprio sito deve essere di chiara ed immediata interpretazione, altrimenti la maggior parte delle persone non farà altro che tornare indietro o chiudere la finestra del browser.
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Da Google più informazioni sui link — Google Webmaster Central, lo strumento di Google concepito per i webmaster, ha introdotto la possibilità di analizzare in maniera più dettagliata e completa sia i link esterni che puntano alle pagine del proprio sito, sia i i link interni. Lo strumento fornisce molte più informazioni rispetto al tradizionale operatore link:dominio.com e permette di scoprire facilmente anche quali sono le pagine del nostro sito più linkate. Tutti i dati sono inoltre scaricabili in formato CSV.

Google aggiorna le linee guida per i webmaster — Google ha modificato il paragrafo introduttivo delle propri linee guida per i webmaster.
AdSen$e Game — Un gioco realizzato in Flash che simula la procedura di ottimizzazione di un sito nei confronti di Google AdSense. Il gioco in realtà serve a promuovere il libro di Joel Comm “Making Money with AdSense”.
Una nuova funzione per Google Groups — Google ha introdotto una nova funzionalità su alcuni gruppi (al momento quelli gestiti da Google). Quando si scrive il titolo di una nuova discussione vengono mostrati i titoli simili nella barra laterale. Questo è utile per ridurre il numero di articoli duplicati che trattano lo stesso argomento.
TrackMeNot confonde i motori — TrackMeNot è un’estensione per Mozilla Firefox che lavora in background effettuando delle ricerche casuali sui principali motori, rendendo più difficoltoso costruire un profilo utente basandosi sulle ricerche condotte dall’utente.
Avere un pagina perfettamente ottimizzata per i motori di ricerca è un obiettivo molto comune tra le persone che gestiscono un sito web. Spesso ormai anche un blogger alle prime armi vuole un blog ottimizzato per i motori di ricerca, pensando di risolvere il tutto con una sistemata al template.
E’ ancora forte e radicata la convinzione che tutto possa dipendere da un tag in più o in meno all’interno del codice o dalla sua posizione relativa rispetto agli altri contenuti della pagina. In pratica si pensa all’ottimizzazione per i motori di ricerca come ad obiettivo raggiungibile utilizzando certi “trucchi” e non come ad un insieme di fattori che fanno parte di un evoluzione da seguire.
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E’ stata resa disponibile una nuova estensione per Firefox utile per tutti quelli che si occupano di ottimizzazione per i motori di ricerca.
SEO for Firefox, questo il suo nome, rende disponibili direttamente sulle SERP di Google e Yahoo tutta una serie di informazioni aggiuntive. Il PageRank, il numero di bookmark su del.icio.us, il numero di backlink, il rank di Alexa, l’età del dominio e molto altro ancora.
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