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I pericoli nascosti tra le pagine dei motori di ricerca

McAfee, uno dei leader mondiali della sicurezza informatica, ha pubblicato anche quest’anno la ricerca “The State of Search Engine Safety“, che ha analizzato il livello di pericolosità dei siti presenti nelle SERP (le pagine dei risultati) dei motori di ricerca.

Ecco alcuni dati:

  • Risulta che circa il 4% dei link presenti nelle SERP conduce a siti potenzialmente pericolosi, l’anno scorso la percentuale era del 5%.
  • I collegamenti sponsorizzati contengono un numero 2,4 volte superiore di link pericolosi rispetto ai risultati organici.
  • AOL è il motore che mediamente restituisce i risultati più sicuri, Yahoo! quello che contiene il maggior numero di siti potenzialmente rischiosi.
  • Google, AOL ed Ask hanno migliorato il loro livello di sicurezza rispetto al mese di maggio 2006. Ask è quello che ha mostrato il maggior incremento in termini di sicurezza. Yahoo! e MSN sono invece peggiorati rispetto allo scorso anno.

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Scritto da Tiziano Fogliata :: Martedì 5 Giugno 2007 alle 9:15
Le ultime novità su Telefonia VoIP, Skype, Jajah e le altre soluzioni per telefonare via Internet. Tutto questo su SpeedBlog, il nostro blog dedicato alla banda larga.

I motori di ricerca superano i siti per adulti in Gran Bretagna

motori-superano-porno.jpgSecondo i dati di Hitwise nel Regno Unito la percentuale di visite ai motori di ricerca ha superato quella dei siti per adulti.

Nel mese di gennaio il 13,3% delle visite ha riguardato un motore di ricerca, mentre l’11,5% un sito pornografico.

La percentuale di visite ai motori è salita del 21% rispetto al gennaio 2006 mentre quella dei siti per adulti è diminuita del 14%.

Google e Yahoo! guidano la classifica dei motori più utilizzati. Google detiene il 78% del mercato, Yahoo! l’8%, MSN il 6% ed Ask.com il 5%.

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Scritto da Tiziano Fogliata :: Venerdì 23 Febbraio 2007 alle 11:41

Porno su Google: chi cerca non trova

Google più restrittivo sul pornoPare che Google abbia applicato alcune modifiche ai propri algoritmi in modo da filtrare i siti contenenti materiale pornografico dalle proprie pagine dei risultati, soprattutto per quel che riguarda le ricerche relative ad una singola parola chiave.

SEO Black Hat ha rilevato che per molte parole chiave come “Fucking”, “Sex”, “Porn”, “Teen Sex”, “sluts” il numero di siti pornografici presenti nelle prime 30 posizioni su Google è diminuito drasticamente rispetto ad alcuni giorni fa.

Google però non ha escluso completamente i siti per adulti dalle pagine dei risultati, sembra aver agito per evitare che tali siti apparissero nelle ricerche relative ai termini più comuni. Il settore del Porno SEO dovrà sicuramente individuare nuove parole chiave competitive ;)

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Scritto da Tiziano Fogliata :: Venerdì 24 Novembre 2006 alle 9:31

La pornografia su Google, Yahoo! e MSN

I contenuti porno sui motori di ricercaSecondo una recente indagine, commissionata dal governo americano, circa l’1% dei contenuti indicizzati da Google e MSN search sono rappresentati da materiale pornografico. Considerando il fatto che solamente Google afferma di indicizzare 25 miliardi di pagine è facile calcolare l’enorme quantità di simili contenuti.

Lo studio evidenzia inoltre che circa il 6% delle ricerche contiene almeno un risultato di tipo pornografico. Le ricerche più popolari come Paris Hilton, Jessica Simpson, Jenna Jameson, Ty Olsson, Britney Spears, Pamela Anderson, Carmen Electra, Beyonce, Jessica Alba, Jennifer Aniston, Jennifer Love Hewitt, Pussycat Dolls restituiscono un sito pornografico nel 40% dei casi.
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Scritto da Tiziano Fogliata :: Martedì 21 Novembre 2006 alle 8:30

MotoNews - I contenuti pornografici più cercati

I contenuti pornografici più cercati — EonSex pubblica una lista delle chiavi di ricerca più utilizzate dagli utenti del loro motore di ricerca dedicato ai contenuti per adulti. Gli italiani sembrano particolarmente interessati a Kyla Cole.

Facile manipolare la Top100 di Technorati — Non sembra poi così difficile apparire nella Top100 di Technorati, scopriamo perché.

Nuove funzionalità per Live.com Local e Yahoo! Local — Sia Microsoft che Yahoo! hanno introdotto alcune novità nei loro motori dedicati alle ricerche locali, riguardanti soprattutto le possibilità di personalizzazione e di salvataggio delle proprie informazioni.

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Scritto da Tiziano Fogliata :: Giovedì 14 Settembre 2006 alle 17:56

Google Video per adulti

Google Video per adultiGoogle Video ora consente l’upload di video destinati ad un pubblico adulto. Nel modulo di upload dei filmati è infatti apparsa una nuova categoria (vedi immagine a lato).

Nei termini di utilizzo di Google Video però è ancora presente il divieto:

(c) the Authorized Content is not, in whole or in part, pornographic or obscene;

Link: Google Video upload.

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Scritto da Tiziano Fogliata :: Domenica 13 Agosto 2006 alle 17:30

Pedopornografia: ritirate le accuse nei confronti di Google

Vi ricordate di Jeffrey Toback? E’ il politico della contea di Nassau, che aveva denunciato Google alla Suprema Corte dello stato di New York a causa di alcuni annunci Google AdWords, relativi a siti contenenti materiale pedopornografico. Ne avevamo parlato lo scorso 5 maggio nel post: Google accusato di favorire la pedopornografia tramite AdWords.

Mercoledì i legali di Toback hanno dichiarato di voler interrompere ogni azione legale nei confronti di Google.
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Scritto da Tiziano Fogliata :: Venerdì 23 Giugno 2006 alle 17:06

Redzee, il motore di ricerca che filtra i contenuti pornografici

RedZee blocca i siti porno

RedZee è un motore di ricerca relativamente giovane che offre una funzionalità particolare: filtra dai propri risultati tutti i contenuti pornografici, o almeno questo è il suo obiettivo dichiarato. La società che lo gestisce ha sede in Florida ed il team è attualmente composto da 65 dipendenti.

Questo motore di ricerca è pensato per i genitori, che possono così offrire ai figli più piccoli uno strumento per effettuare ricerche su Internet in tutta sicurezza
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Scritto da Tiziano Fogliata :: Sabato 6 Maggio 2006 alle 8:23

Google accusato di favorire la pedopornografia tramite AdWords

Jeffrey Toback, un uomo politico della contea di Nassau, ha denunciato Google alla Suprema Corte dello stato di New York a causa di alcuni annunci Google AdWords, relativi a siti contenenti materiale pedopornografico (l’immagine sottostante mostra un esempio di annuncio).

Esempio di annuncio incriminato Jeffrey Toback ha accusato Google di impegnarsi per censurare i contenuti nella versione cinese del proprio motore di ricerca e di non fare niente per proteggere i minori statunitensi.

Un portavoce di Google ha affermato che loro fanno di tutto per bloccare questo genere di contenuti e di rimuovere il materiale dall’indice ogni volta che riscontrano una violazione. Ha ricordato inoltre anche il servizio SafeSearch in grado di filtrare i contenuti destinati ad un pubblico adulto.
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Scritto da Tiziano Fogliata :: Venerdì 5 Maggio 2006 alle 16:00

L’utenza mobile preferisce il porno

Porno sui cellulariPer analizzare le abitudini di ricerca degli utenti dei dispositivi wireless è stato condotto uno studio da parte di Maryam Kamvar e Shumeet Baluja, due docenti universitari di informatica presso la Columbia University e la Carnegie Mellon University, in collaborazione con Google.

I due hanno analizzato un campione preso da un gruppo contenente un milione di query effettuate su Google Mobile Search durante lo scorso anno. Una delle scoperte più interessanti è che gli utenti di cellulari, PDA e altri dispositivi portatili cercano spesso contenuti per adulti.

Generalmente meno del 10% delle ricerche effettuate dai normali pc hanno per obiettivo del materiale pornografico, per l’utenza mobile questa percentuale supera il 20%, un po’ come nei primi anni di Internet.

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Scritto da Tiziano Fogliata :: Mercoledì 19 Aprile 2006 alle 8:47

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