YouTube contro il Porn Day
Gli utenti dei popolari siti 4chan e eBaum’s World ieri hanno preso di mira il sito di YouTube, in occasione di quello che è stato definito il Porn Day.
I partecipanti a tale iniziativa si sono “impegnati” a caricare centinaia di video pornografici su YouTube, ovviamente senza etichettarli come tali, in modo che apparissero anche tra i risultati delle ricerche più popolari. Continua a leggere…
Secondo i dati di Hitwise nel Regno Unito la percentuale di visite ai motori di ricerca ha superato quella dei siti per adulti.
Pare che Google abbia applicato alcune modifiche ai propri algoritmi in modo da filtrare i siti contenenti materiale pornografico dalle proprie pagine dei risultati, soprattutto per quel che riguarda le ricerche relative ad una singola parola chiave.
Secondo una recente indagine, commissionata dal governo americano, circa l’1% dei contenuti indicizzati da Google e MSN search sono rappresentati da materiale pornografico. Considerando il fatto che solamente Google afferma di indicizzare 25 miliardi di pagine è facile calcolare l’enorme quantità di simili contenuti.
Google Video ora consente l’upload di video destinati ad un pubblico adulto. Nel modulo di upload dei filmati è infatti apparsa una nuova categoria (vedi immagine a lato).
Jeffrey Toback ha accusato Google di impegnarsi per censurare i contenuti nella versione cinese del proprio motore di ricerca e di non fare niente per proteggere i minori statunitensi.
