Consigli per evitare i contenuti duplicati ed ottenere un buon posizionamento su Google
Come è noto il motore di ricerca Google è in grado di rilevare quando un contenuto non è unico ed originale attraverso uno specifico filtro presente nel suo algoritmo e ci sono casi in cui il contenuto duplicato è visto come un’azione di spam in quanto nelle linee guida di Google si afferma: “…..Non creare più pagine, sottodomini o domini dai contenuti sostanzialmente duplicati. ….”.
In quanto spam il contenuto duplicato è punibile attraverso le penalizzazioni di Google, dunque la domanda che sorge spontanea è: quanto diverso deve essere un documento rispetto ad un altro per poter essere classificato come contenuto unico ed originale evitando così di ricadere nella fattispecie di contenuto duplicato?
Per rispondere alla domanda occorre subito precisare che non esiste una esatta percentuale di contenuto duplicato che faccia scattare il filtro contro la duplicazione dei contenuti. Occorre più che altro fare attenzione per evitare di realizzazione una serie di situazioni che possono generare la fattispecie penalizzante. Ad esempio se su un sito ci sono molte pagine web e su ciascuna di esse c’è un identico contenuto, allora è probabile che il filtro di Google entrerà in funzione. Analizziamo alcune ipotesi:
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Nel corso del Search Engine Strategies che si è tenuto a Milano alcuni giorni fa ho avuto l’occasione di seguire la sessione intitolata “Scrivere per i motori di ricerca“, moderata da Giorgio Taverniti ed impreziosita dagli interventi di Miriam Bertoli, Susan Geraeds e Nereo Sciutto.

