PPC

MotoNews - Un’analisi del rapporto tra quotidiani e motori di ricerca

Quotidiani e motori di ricerca — Uno studio pubblicato da TSW analizza i siti di 4 testate italiane e 5 straniere in ottica SEO. Come sono realizzati i siti dei quotidiani e come si comportano dal punto di vista della loro presenza nelle SERP.

7 consigli per creare landing page più efficaci — Quanti realizzano campagne PPC su AdWords (o su altri circuiti) pensando che sia sufficiente far puntare tutti gli annunci alla homepage del sito per promuovere adeguatamente i propri prodotti o servizi? Ecco una serie di consigli per rendere più efficaci le proprie campagne promozionali.

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Scritto da Tiziano Fogliata :: Mercoledì 14 Marzo 2007 alle 16:45
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I motori di ricerca penalizzano i siti contenenti annunci PPC

Spam sui motoriI programmi di affiliazione Pay-per-click sono spesso utilizzati dai siti dediti allo spam, siti costruiti per lo più in maniera dinamica e casuale al solo scopo di visualizzare annunci.

Secondo alcuni pare che alcuni motori di ricerca stiano penalizzando i siti contenenti annunci contestuali PPC favorendo quindi quelli senza alcun programma di affiliazione.

Uno studio di RankingMeasures sembra affermare che su oltre un milione di SERP con più di 15.000 chiavi di ricerca popolari, oltre il 75% dei siti contenenti annunci PPC hanno registrato un drastico calo nel ranking rispetto a siti concorrenti che non contengono ads.

Voi cosa ne pensate? C’è un fondo di verità in tutto questo o si tratta solo ipotesi fantasiose?

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Scritto da Tiziano Fogliata :: Giovedì 23 Novembre 2006 alle 6:22

La minaccia dei click fraudolenti

Nel 2005 le stime degli analisti finanziari dicono che Yahoo! avrebbe incassato dalla pubblicità pay per click - l’inserizionista paga per l’annuncio solo quando viene cliccato - circa la metà dei 3,7 miliardi di dollari di fatturato. Per Google la percentuale sale al 99% su un fatturato di oltre 6 miliardi di dollari.

Insieme ai ricavi crescono anche le denunce di click fraudolenti. Il meccanismo è duplice e tende a penalizzare uno o più inserzionisti, con lo scenario più catastrofico che mette a rischio il funzionamento stesso della gallina dalle uova d’oro che è il pay per click.

I click fraudolenti, nel primo caso, vengono effettuati da una società concorrente, per far consumare in fretta l’investimento pubblicitario di un’azienda. Altro sistema, meno invasivo ma comunque anticoncorrenziale, è quello di caricare più volte la pagina del motore di ricerca dove compaiono gli annunci, senza cliccarli. In questo modo la percentuale di annunci cliccati scende e Google tende a far scomparire gli annunci stessi perché valutati poco redditizi.

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Scritto da Luca Conti :: Domenica 1 Gennaio 2006 alle 21:16


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