Pubblicità anche su Picasa Web Album
Dopo aver inserito gli annunci pubblicitari su Google News, ora Google ha pensato bene di ripetere l’operazione anche con Picasa Web Album.
Dopo aver inserito gli annunci pubblicitari su Google News, ora Google ha pensato bene di ripetere l’operazione anche con Picasa Web Album.
Su alcune pagine dei risultati della versione statunitense di Google News hanno iniziato a fare la loro comparsa degli annunci pubblicitari. Il progetto, già annunciato lo scorso novembre, punta a sfruttare maggiormente i numerosi spazi disponibili sui vari siti Google come veicolo pubblicitario.
Gli annunci compaiono ricercando termini come iphone, blackberry, hotel e molte altre parole chiave.
Google sta completando l’acquisizione di ZAO Begun, una società che fa parte del gruppo Rambler Media e che si occupa di pubblicità contestuale e di servizi collegati alle attività di advertising sui siti web. ZAO Begun opera con un proprio network pubblicitario sul mercato russo e la cifra sborsata da Google per l’operazione si aggira intorno ai 140 milioni di dollari.
Attualmente in Russia Yandex è il principale motore di ricerca con una quota di mercato del 47%, seguito da Google con il 32%. Il terzo player del paese è appunto Rambler Media, società che possedeva ZAO Begun e grazie alla quale poteva veicolare pubblicità su circa 143.000 siti russi.
Il mese scorso ZAO Begun ha lanciato un servizio di pubblicità contestuale basato sui video chiamato Videocontext.
Google ha comunicato a tutti i publisher iscritti al servizio AdSense che dall’ultima settimana di agosto verrà terminato il programma referral, quello che consentiva di promuovere prodotti Google o annunci di terza parti sulle pagine del proprio sito.
I publisher che utilizzano i codici referral sono quindi invitati a rimuoverli entro la fine di agosto, sostituendoli magari con i codici del programma AdSense per i contenuti, a patto di non superare il numero massimo di blocchi di annunci consentito in una pagina.
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Il team australiano di AdSense ha realizzato un video che mostra i cinque passi fondamentali per ottenere dei buoni rendimenti con il programma di pubblicità contestuale di Google.
Alcuni utenti hanno riscontrato un blocco nell’aggiornamento dei rendimenti all’interno del pannello di controllo di Google AdSense. E’ difficile capire se si tratta di un malfunzionamento momentaneo, di un disguido dovuto a delle operazioni di manutenzione oppure di un aggiornamento del sistema.
Si spera che tale blocco non impedisca il normale conteggio dei click effettuati dai visitatori sui siti.
Anche voi avete riscontrato un problema simile?
AGGIORNAMENTO 07/05/2008: Google assicura che i click vengono correttamente conteggiati e che i tecnici stanno lavorando per ripristinare la normale operatività del pannello di controllo.
Sul blog di Google AdSense sono stati pubblicati alcuni esempi relativi a metodi che non si dovrebbero usare per l’inserimento di annunci di pubblicità contestuale all’interno delle pagine del proprio sito.
Viene ad esempio sconsigliato di posizionare gli annunci immediatamente sotto ad un titolo che induca il visitatore a credere che i link sottostanti siano stati creati dall’autore del sito. Quindi titoli come “I nostri consigli”, “Ecco le migliori offerte” o “I migliori link del giorno” sono decisamente da evitare.
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Sulle pagine dei risultati di Google hanno iniziato a fare la loro comparsa i primi annunci in formato video. I filmati non compaiono direttamente ma sono visibili solo dopo aver cliccato su un link come quello che appare nell’immagine qui a fianco. Il filmato è visualizzato in formato 160×140 pixel e ha una durata di circa 30 secondi.
Sicuramente la scelta di questo metodo di visualizzazione ha permesso di offrire agli inserzionisti un ulteriore mezzo di comunicazione, senza però infastidire gli utenti del motore di ricerca.
Google sta testando un sistema in grado di gestire in maniera automatica una campagna pubblicitaria su AdWords. Questa tecnica di “Automatic Matching” individua parole chiave correlate alla propria landing page e visualizza gli annunci relativi a tali query anche se tali parole chiave non erano state preventivamente selezionate dagli utenti. Il sistema punta a far aumentare le impression e le visite mantenendo però inalterati il tasso di click-through ed il costo per click.
Il programma al momento è utilizzato sono da un limitato numero di utenti selezionati. Se la fase di test dovesse produrre buoni frutti il sistema sarà ovviamente rilasciato al pubblico. In futuro potrà quindi essere possibile iscriversi ad AdWords, fissare un budget e lasciare che Google faccia tutto il resto. L’efficacia della campagna poi sarà tutta da dimostrare.
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Pare che Google stia per ridefinire l’area nella quale è possibile effettuare un click all’interno degli annunci AdSense.
Se ora è possibile cliccare su tutta l’area coperta dall’annuncio, in futuro è previsto che solo il titolo e l’URL mostrato siano effettivamente dei link. In questo modo si ipotizza che possa essere notevolmente ridotta la probabilità di click casuali sugli annunci. Questo dovrebbe riguardare solo i link testuali, mentre per gli annunci grafici e in flash non dovrebbe cambiare alcunché.
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