Google SearchWiki per tutti, o quasi
Google ha deciso di allargare la base di utenti dell’esperimento SearchWiki permettendo a tutti gli utenti di votare, modificare e commentare i vari risultati che appaiono sulle pagine del motore di ricerca.
Google ha deciso di allargare la base di utenti dell’esperimento SearchWiki permettendo a tutti gli utenti di votare, modificare e commentare i vari risultati che appaiono sulle pagine del motore di ricerca.
Online è presente un notevole numero di documenti convertiti in formato elettronico mediante uno scanner. Nonostante l’utilità di questi documenti sia rappresentata dai testi che contengono, essi vengono normalmente interpretati come immagini, rendendo quindi impossibile indicizzare il loro contenuto ai fini di una ricerca.
Google ha però deciso di applicare la tecnologia OCR (Optical Character Recognition) per interpretare i testi nei documenti scannerizzati disponibili online in formato PDF.
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Google ha ripreso l’esperimento che consente agli utenti di interagire con le SERP (le pagine dei risultati). Ora questo test ha anche un nome: Google SearchWiki.
Gli utenti autorizzati ad usare questa funzione possono modificare il ranking dei risultati, votare e commentare ogni singolo risultato, cancellare e proporre nuove pagine.
Ecco un video che mostra Google SearchWiki in azione:
Ask.com ha spesso introdotto numerose funzionalità che poi sono state introdotte anche su altri servizi di ricerca. Questa capacità innovativa però non è bastata ad Ask per erodere quote di mercato significative ai concorrenti.
Ask.com continua comunque ad offrire novità e proprio oggi presenta la nuova versione del motore di ricerca* che introduce, all’interno dei risultati di ricerca, una serie di informazioni aggiuntive provenienti da fonti specializzate come ad esempio: spettacoli, salute ed offerte di lavoro. Tale novità è stata concepita con l’intenzione di fornire risposte migliori per determinate query di ricerca.
Per i nostalgici e i curiosi, Google ha messo a disposizione l’indice del proprio motore di ricerca così com’era nel gennaio del 2001. All’epoca erano “archiviate” 1.326.920.000 pagine web.
Giusto per la cronaca, in quel mese fu fondata Wikipedia, George W. Bush divenne presidente degli USA e Apple lanciò iTunes.
A quei tempi Gmail era solo un client di posta Gnome per Linux…

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Il primo giorno di vita del nuovo motore di ricerca Cuil non è stato sicuramente dei più facili. L’elevato numero di accessi ha creato problemi ai server rendendo impossibile a molti di verificare la qualità dei risultati.
Anche chi è riuscito ad accedere al motore di ricerca non è stato però particolarmente soddisfatto, dato che per molte query vengono forniti risultati non particolarmente rilevanti. Il team di Cuil si è giustificato dicendo che il loro intento è quello di fornire risultati alternativi rispetto ai motori di ricerca tradizionali. Un discorso però è fornire risultati alternativi ed un altro è fornire risultati inutili.
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Sembra che Ask.com abbia iniziato a mostrare le ultime notizie relative al termine cercato tra i risultati della ricerca.

E’ curioso notare però che, a differenza di altri motori (Google, ad esempio), le notizie non appaiono al primo posto e nemmeno in un punto prestabilito della pagina. La loro posizione varia a seconda della ricerca effettuata.
TechCrunch ha pubblicato un video nel quale viene mostrato l’esperimento avviato da Google per permettere agli utenti di modificare i risultati presenti nelle proprie SERP. Ne avevamo parlato alcuni giorni fa.
Ecco il filmato:
Google ha iniziato a sperimentare un nuovo tipo di SERP che consente agli utenti di intervenire sui risultati: nascondendoli, spostandoli e commentandoli.

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